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DRAMMA SFIORATO IN SICILIA

Liceale in gita scolastica cade
in una piscina vuota: ricoverata

La scolaresca era alloggiata all’Hotel 'Saracen' di Isola delle Femmine, davanti Palermo. La ragazza, 16enne che frequenta il Liceo Linguistico di Pesaro, è sgaiattolata fuori dalla camera e scesa in giardino. La piscina dell'albergo era senz'acqua e lei è caduta dentro sbattendo la testa

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Piscina Pesaro, 7 aprile 2008 - E’ l'ultima sera della gita. La scolaresca è alloggiata all’Hotel 'Saracen' di Isola delle Femmine, davanti Palermo. E’ passata da poco la mezzanotte di mercoledì 2 aprile. Una ragazza di 16 anni, del Liceo Linguistico di Pesaro, sgaiattola fuori dalla camera facendo attenzione a non farsi sentire dagli insegnanti, scende in giardino dove anche altri studenti la stanno aspettando.

 

Le stelle, i sogni: a quell’età è difficile prendere sonno. Ma non si accorge che il pericolo le è accanto: la piscina dell’albergo è senza acqua. Ci finisce dentro, battendo la testa. Portata in ospedale, la studentessa ha avuto numerosi punti di sutura. Si sono escluse complicanze gravi, il decorso appare buono. Presto tornerà a casa. I genitori sono volati a Palermo e ora le sono accanto.

 

Il resto della scolaresca è tornato a casa giovedì scorso in aereo. Nello stesso momento, in Grecia, i ragazzi dell’ultimo anno del liceo classico di Pesaro si trovano in gita ad Atene. Devono stare fuori una settimana per visitare quella terra ricca di storia, filosofia, civiltà. Ma si illudono che gli eredi siano altrettanti illuminati come gli avi. I ragazzi vengono derubati di soldi e documenti mentre stanno cenando nell’albergo scelto per quella notte. I ladri entrano in cinque stanze dislocate in tre piani diversi.

 

Ad un’insegnante di filosofia, rubano 450 euro e i documenti, ad altri studenti fanno sparire 200 euro, ad altri 50 e somme più o meno simili oltre ai documenti. Quando scoprono il furto è ormai tardi per trovare i responsabili. Gli insegnanti chiamano la polizia, la direzione dell’albergo si scusa dicendo che non è mai accaduto nulla in tanti anni, ma convince poco visto che le camere sono state aperte senza forzare la serratura come se gli intrusi disponessero delle chiavi.

 

Racconta uno studente che si è salvato dai furti ma ha vissuto con gli amici lo sconforto di ritrovarsi senza soldi e senza documenti: ''Al secondo giorno di permanenza in Grecia, era martedì primo aprile, siamo finiti purtroppo in un albergo situato in una zona malfamata. Eravamo alla periferia di Atene e ci siamo resi conto subito che non saremmo stati bene in quella struttura. Ce lo ha confermato anche un parente di un mio amico che abita laggiù. Quell’albergo non era raccomandabile. Per fortuna, il giorno dopo siamo ripartiti perché la gita non aveva una base ma ci portava in tutta la Grecia classica, quindi da nord a sud. Bellissimi i luoghi dove siamo andati, peccato per quell’albergo che si è rivelato una trappola''.

 

I guai per la scolaresca del Classico non sono finiti col furto di soldi e documenti. Un’insegnante che aveva accompagnato urgentemente in bagno uno studente che non ce l’avrebbe fatta ad attendere di salire nel traghetto attraccato a Patrasso, è rimasta appiedata. E con lei anche il ragazzo. La nave è partita senza di loro. Non avevano raggiunto a piedi l’imbarco perché convinti di essere attesi dal pullman che li avrebbe portati al traghetto. Invece il torpedone di una società greca era già ripartito verso Atene. Sono stati costretti a salire su un traghetto non prenotato partito sei ore dopo.

Roberto Damiani

 

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