Mondolfo (Pesaro Urbino), 8 aprile 2008 - Uccise con due colpi di fucile da caccia la moglie, Oriana Benevenuti, di 50 anni. Salvatore Accinni, brigadiere dei carabinieri in pensione, è stato condannato a 16 anni di reclusione per omicidio volontario. Il processo si è svolto davanti al Tribunale di Pesaro, con il rito abbreviato. Il pm aveva chiesto una condanna a 17 anni, ridotta grazie allo sconto di pena e al riconoscimento delle attenuanti generiche equivalenti alle aggravanti del rapporto coniugale.
Accinni, 50 anni (48 all'epoca dei fatti) si trova agli arresti domiciliari a Foggia, nell'abitazione della madre, e non era presente in udienza. Parte civile si e' costituita la sorella della vittima, Benilde, a cui il giudice ha riconosciuto il diritto al risarcimento in separata sede. Le due figlie del carabiniere invece, due ragazze di 15 e 25 anni, hanno sempre difeso il padre, sostenendo che la morte della madre era stata un tragico incidente. Il difensore dell'imputato, l'avv. Cecilia D'Alessandro, ha annunciato ricorso in appello.
Circa 700 studenti di scuole elementari e medie del Montefeltro hanno partecipato alla 5° edizione del torneo di lettura organizzato dal Comune di Carpegna. Ai vincitori il premio di 300 euro