Pesaro, 9 aprile 2008 - Ancora un rimpallo di colpe nella vicenda della 'Fiera dei sogni' organizzata la settimana scorsa a Campanara. La Confesercenti ha attaccato duramente l’atteggiamento dei vertici di Confcommercio, ''che si sono permessi di giudicare l’operato della nostra associazione — tuona Alfredo Mietti, presidente di Confesercenti — e addirittura la compatibilità di Gianfranco Zuccarini nel doppio ruolo di segretario della nostra associazione e amministratore unico dell’Ente Fiera''.
I toni sono davvero caldi, del resto la vicenda ha assunto contorni poco chiari da subito, con l’assessore Luca Pieri che ha raccontato di aver ricevuto diverse telefonate da Zuccarini e Drudi che caldeggiavano l’evento, prima di autorizzare l’evento stesso. ''Non potevo rifiutare gli spazi della Fiera ad una società che aveva già avuto il permesso del Comune (qui è l’intrigo: il Comune ha o no autorizzato la manifestazione prima di sentire l’amministratore unico dell’Ente Fiera?, ndr) — spiega Zuccarini — del resto Campanara è uno spazio pubblico, e se l’assessore ha deciso di autorizzare questo tipo di evento, io sono tenuto a curare gli interessi del pubblico prima che dei privati''.
Quindi secondo lei la decisione di acconsentire alla richiesta di 'Vanité' non era opportuna? ''Se la Fiera fosse stata un ente privato, in questo caso amministrata da me, non avrei mai accettato'', ammette Zuccarini. Quindi la palla passa al Comune, che secondo Zuccarini e Mietti avrebbe autorizzato 'Vanité', lasciando al vertice della Fiera l’onere di approvare una richiesta che, a quel punto, era quasi irrifiutabile: ''Se Zuccarini — incalza Mietti — avesse rifiutato una richiesta già firmata dal dirigente comunale (adesso le autorizzazioni sono firmate dai dirigenti, e non più dagli assessori, ndr) avrebbe commesso un abuso. Come presidente di Confesercenti non sono d’accordo con la scelta del Comune di autorizzare questa fiera, ma difendo Zuccarini nel comportamento che ha avuto». Poi Mietti aggiusta il tiro, travalicando il suo ruolo di presidente Confesercenti: «Va considerato che l’Ente Fiera ha i conti in grave perdita: se Zuccarini avesse rifiutato la proposta del Comune, il passivo sarebbe ancora più grande''.
'Vanitè' aveva richiesto gli spazi di Campanara già un anno fa, e il Comune aveva rifiutato perché le modalità di allestimento non erano conformi alla legge: ''Quella volta ripiegarono su Ancona, che sulla base di una vecchia norma acconsentì la vendita — interviene Zuccarini —. Va detto che noi abbiamo fatto pagare una cifra tripla a Vanité, rispetto a quello che gli ha chiesto il Comune di Padova, dove attualmente stanno esponendo''.
''Varotti — conclude Mietti — ha sbagliato nei tempi, nei modi e nei contenuti, perché ha contribuito a fare pubblicità all’evento, si è intromesso nel nostro lavoro con valutazioni inaccettabili ed è venuto meno al rispetto reciproco che dovrebbe esserci tra chi fa gli interessi della gente''.
Pierpaolo Bellucci
Sono stati presentati in Piazza del Popolo a Pesaro e in piazza XX Settembre a Fano, i primi quattro scuolabus a metano di Ami, che opereranno all’interno del circuito cittadino. Si tratta di mezzi che consentono un notevole abbassamento delle emissioni nocive nell’atmosfera