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ELEZIONI POLICHE 2008

"Ora Roma, domani Pesaro"
Il Pdl battezza la nuova era
I risultati in città: Camera -Senato

Gli elettori marchigiani hanno preferito il Pd con il 45,9% contro il 37,2% del Pdl. E' boom dei leghisti che escono dal cono d'ombra superando abbondantemente il 3% sia alla camera che al Senato. Un carosello d'auto è partito da Villa Fastiggi

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Milanesi al voto Pesaro, 15 aprile 2008 - Non c'è un parlamentare pesarese di centro-destra, se non lo diventerà il leghista fanese Luca Paolini in pole-.position con la Lega Nord in Toscana, ma nella sede di Forza Italia si brinda al successo di Berlusconi. ''Oggi Roma, domani Pesaro'', dice Dario Andreolli, emergente segretario cittadino di FI. Spunta una bottiglia di champagne e Roberto Giannotti brinda con i dirigenti locali: da Eusebi a Ippaso, da Bruschi ai nuovi compagni di viaggio Claudia Palazzetti e Di Domenico. Da Razzi e Biagiotti a Nardelli.



Fino ad Anna Renzoni. Il vecchio ed il nuovo insieme. Giannotti ha quasi smaltito la delusione della mancata candidatura: ''Importante affermazione anche a livello locale dell’alleanza Pdl-Lega Nord. Incrementiamo voti e consensi ovunque, mentre il Pd oscura e prosciuga l’Arcobaleno. Mi aspetto contraccolpi a livello di alleanze locali. Vince Berlusconi e con lui il bipolarismo, mi pare che l’ambiguità politica espressa dall’Udc non abbia pagato affatto. Comincia un’altra era politica e da oggi lavoreremo per costruire l’alternativa a livello di città e provincia''.



Infine una nota sui candidati: ''Mi dispiace che non sia scattato il premio di maggioranza al Senato e spero che in extremis possa essere eletto anche Giacomo Bugaro alla Camera''. I leghisti pesaresi escono finalmente dal cono d’ombra. Superano abbondantemente il 3% sia alla Camera che al Senato con veri propri record a Fermignano e Petriano.



Dante Roscini mette le bandiere al vento: ''Abbiamo fatto un carosello per festeggiare la vittoria — dice il dirigente della Lega Nord —, siamo passati anche a Villa Fastiggi, ma sembrava una cittadina deserta. Poi via per Pesaro, a Gallo e Fermignano, per tornare poi a Fano, dove la festa diventa doppia per Luca Paolini''.



Soddisfazione anche per Elisabetta Foschi, presidente provinciale di Alleanza Nazionale: ''Qualcosa è cambiato. Non solo perché stavolta nella sala del consiglio provinciale non c’era il buffet come due anni addietro. Ma ho anche notato che non c’era nemmeno un comunista a seguire i risultati, né in Comune a Urbino, Pesaro e Fano né in Provincia. Non credo che la sinistra sia mai stata così bassa a livello di consensi in questa provincia''.



Il 50 per cento è superato di un soffio, ma per una zona dalla tradizione 'emiliano-romagnola' sin dalla fondazione del Pci nel lontano 1921 non è certo una bella soddisfazione. Allargando il respiro alle Marche, c’è il deputato uscente e riconfermato Carlo Ciccioli (responsabile regionale di An) che ha una sua teoria: ''L’onda lunga nazionale non è bastata per travolgere l’apparato locale del Pd. Qui la Sinistra controlla la Regione, le province, tanti Comuni e questo lavoro di relazioni e di clientele ha retto ancora una volta''.



In realtà il significativo successo della Lega Nord anche in una zona in cui era ben poco radicata può essere letto anche come una certa irritazione nei confronti di come il vertice del Pdl ha disegnato le liste elettorali: ''Può aver contato per un 1-2% non di più — dice Ciccioli —, il problema vero è la rete che il Pd ha steso su questa regione''.

 

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