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Scavo: con Rieti
la gara spartiacque

Sacripanti focalizza la prossima sfida: ''Come una boa in mezzo al mare. Possiamo arrivare settimi''
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Scavolini, coach Stefano Sacripanti Pesaro, 15 aprile 2008 - "Questa è la boa in mezzo al mare: se la prendiamo, può cambiare la nostra stagione''. Ha ragione Sacripanti, c’è poco da girarci intorno: quella di domani è la partita chiave per accedere ai playoff. E’ in arrivo Rieti, l’altra neo-promossa salita al piano di sopra insieme a Pesaro la scorsa primavera: anche la Solsonica ha disputato una stagione al di sopra delle aspettative, ma è comunque 4 punti sotto i pesaresi, che a questo punto possono davvero chiudere al 7° posto nella griglia.

 

"Servirà un piano partita completamente diverso rispetto a quello di sabato, perchè differente è la pallacanestro che gicoa quest’avversario. Abbiamo pochi giorni per prepararla, ma bisogna avere idee chiare sotto l’aspetto tecnico e tattico per affrontare la formazione di Lardo, molto tattico nell’uso delle zone. Servirà la pazienza di muovere la palla e ribaltare il lato per trovare un tiro aperto — spiega Pino —. Rieti gioca un basket molto controllato, usa il cronometro fino all’ultimo per selezionare i propri tiri e mette sempre la palla in post basso per far stringere l’area. Non vogliono che tu corra, mentre noi vogliamo farlo. Ci vorrà la giusta concentrazione perché Rieti ti dà problemi se hai atteggiamenti superficiali o poca attenzione''.

 

Insomma, una vera partita di scacchi fra due squadre molto diverse, con i laziali che domenica hanno perso in casa una grossa chance: ''Sono andato a vedere la partita — prosegue il coach — e li ho visti giocare con grande ardore. Solo che Avellino ha messo in piedi una prestazione da vera big, pur essendosi presentata senza Burlacu e Smith. Chiaro che in casa nostra si giocano l’ultima chance''.

 

Ci vorrà un ambiente più caldo di quello che il pubblico ha saputo offrire sabato scorso, non solo per gli assenti ma per i presenti, che ce ne hanno messo di tempo per scaldare l’atmosfera: ''Infatti siamo rimasti un po’ sorpresi di questo fatto, ci aspettavamo un palazzo più rovente per una partita così importante — ammette Sacripanti —. Forse la gente non si rende ancora conto che, per una neo-promossa partita per salvarsi tranquillamente, pensare di poter strappare il 7° posto è un’impresa. Vuol dire potersela giocare nei quarti di finale. Mettiamoci anche la semifinale di Coppa Italia conquistata eliminando Siena e possiamo parlare di una stagione veramente buona. Così, è un peccato se i nostri tifosi danno per scontato tutto questo, come se ci fosse caduto dal cielo per diritto divino. Abbiamo dovuto superare tanti problemi, perso a Teramo senza Myers con una tripla sulla sirena, dobbiamo fare i conti con l’influenza che ha steso Hicks, il nostro uomo più in forma. Insomma, ci piacerebbe sentire attorno a noi un po’ più di affetto e di calore''.

 

Bisognerebbe capire se sono soltanto gli orari delle partite a non piacere, oppure il pubblico si è disamorato cammin facendo. Comunque la si giri, è una sorpresa per una piazza come Pesaro.

Elisabetta Ferri

 

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