Pesaro, 19 aprile 2008 - Aveva un tagliando di invalido civile sul parabrezza. Senza nome del comune che lo ha rilasciato, né scadenza, né timbro, niente. Solo un numero: 65. Con questo, un automobilista ha parcheggiato ieri pomeriggio l’auto, anzi un furgoncino, proprio davanti all’associazione provinciale degli invalidi, che si trova in via D’azeglio, angolo via Manzoni.
E proprio ieri, c’era il consiglio provinciale. L’accesso alla sede era reso problematico da questo furgone ed allora il presidente provinciale Massimo Domenicucci ha sospettato qualcosa di poco chiaro: ''Ho chiamato i vigili urbani perché non è possibile che ci siano permessi per invalidi senza alcun riferimento al comune e alla scadenza''.
Sono arrivati i vigili urbani e poi finalmente anche il proprietario del furgoncino, che abita fuori Pesaro. Dall’accertamento si è visto che il tagliandino era vero, ma scaduto da qualche tempo e quindi non più utilizzabile. Il proprietario ha detto che non si era accorto della scadenza e quindi era convinto di essere nel giusto.
''In realtà — ha detto Massimo Domenicucci — questo signore ha tolto il parcheggio a chi ne aveva diritto, e lo ha fatto addirittura davanti alla nostra sede. E’ venuto il momento di controllare meglio il rilascio dei permessi per invalidi perché si vedono ormai con grande facilità in auto guidate da ragazzi, che sono al massimo i nipoti dell’avente diritto. Nessuno controlla, nessuno se ne interessa ma c’è un mercato dei permessi che deve finire. Quanti automobilisti ci sono in giro come questo signore che oggi ha parcheggiato davanti alla nostra sede col tagliando scaduto e a parer mio già irregolare anche nel periodo di validità?''
Questa mattina Cantiano si è svegliato sotto una nuova veste. Nella notte qualcuno ha riempito il paesino di volantini di 'protesta' dove si lamentano le scarse possibilità vitali e le pochissime iniziative per i ragazzi. Il Comune ha fatto subito rimuovere i manifesti