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RISCHIO FRODI ALIMENTARI

Mozzarelle in odor di 'bufala'
Fermato furgone con cibi sospetti

Era partito da Avellino senza documenti con un furgone Iveco Daily starcolmo di prodotti alimentari che dovrebbero viaggiare in celle frigorifere. E' stato bloccato la scorsa notte dalla polizia stradale all'altezza del casello di Pesaro
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Polizia stradale Pesaro, 21 aprile 2008 - Era partito da Avellino. Guidava un furgone Iveco Daily stracolmo di prodotti alimentari. Compresi mozzarelle, stracchino, formaggi, che dovrebbero viaggiare con furgoni frigorifero. No, questi erano stati accatastati in un camioncino normale.

 

La polizia stradale di Pesaro lo ha fermato l’altra notte all’altezza del casello di Pesaro. Il conducente ha cercato di spiegare che un carico di prodotti alimentari che stava consegnando a certi parenti di Bologna che volevano mangiare per i prossimi mesi solo alimenti della terra d’origine.

 

Il guaio è che si trattava di grandi quantitativi, come decine di chili di pane, di carne macellata, conigli, trecce di mozzarelle per decine di chilogrammi, salumi per sfamare una caserma, e poi verdure di tutti i tipi, compresi anche dei prodotti che si presentavano confezionati.

 

Di fronte a questa 'santa barbara' alimentare, senza però l’ombra di una precisa documentazione che garantisse la produzione, provenienza e destinazione, gli agenti hanno chiamato nel cuore della notte gli ispettori sanitari dell’Asur di Pesaro per accertare che cosa stesse trasportando il camionista di Avellino e se poteva trattarsi di prodotti pericolosi o tossici.

 

Gli ispettori hanno fatto sequestrare tutti gli alimenti che venivano trasportati senza alcuna certificazione mentre hanno sottoposto a campionatura quelli che avevano un confezionamento apparentemente regolare. Le analisi di laboratorio potranno fornire le prime risposte entro questa settimana.

 

Dall'esito di queste, dipenderà il destino giudiziario del camionista. Se trasportava alimenti non controllati o scaduti o addirittura nocivi, potrebbero essere guai grossi. Se invece si trattasse 'solamente' di un trasporto non in regola ma con prodotti sani, le conseguenze sarebbero solo di carattere amministrativo, in pratica una multa.

 

L’uomo è stato fatto ripartire in tarda mattinata con un parziale carico di merce, cioè con quella parte confezionata come prescrive la legge. Ulteriori accertamenti sono stati fatti per stabilire quale fosse il fornitore ad Avellino di tutta questa merce caricata come se fosse un sacco di patate.

 

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