Pesaro, 23 aprile 2008 - Vellucci, un’ultima giornata da vivere col cuore in tumulto. Cosa pensa in queste ore? ''Che è la degna conclusione di un campionato equilibrato. Nessun campo domenica sarà privo di interesse — sottolinea il presidente —, su ogni parquet ci sarà un motivo per battersi perché quasi tutte le squadre devono ancora definire la propria posizione e mille cose possono succedere. Non mi sembra che questo sia negativo, anzi... Poi, se Sky ci ha scelto come campo principale anche stavolta, significa che il piatto forte va in tavola proprio a Pesaro''.
Se dovesse andar bene sarebbe una stagione incredibile in chiave ricostruzione, ma se dovesse andar male è preoccupato per l’umore della tifoseria? ''Certo, se dovessimo restar fuori ci rimarrà un po’ d’amaro in bocca perché siamo sempre stati fra le prime otto ed esserne esclusi sul filo di lana per una sola sconfitta in più non sarebbe piacevole — ammette —. Ma vorrei dire questo ai nostri tifosi: nessuno di loro avrebbe storto il naso, ad agosto scorso, se gli avessero detto che all’ultima giornata avremmo potuto conquistare addirittura il 7° posto!''
Che ambiente sognate per domenica? ''Ci serve una grande atmosfera. Abbiamo una squadra in grado di esaltarsi nelle partite che contano, specie se le giochiamo in casa. Mi auguro un palasport pieno e chi ha una maglietta biancorossa nel cassetto la rispolveri per l’occasione. E’ vero, c’è Sky, ma un vero tifoso domenica non può restare in poltrona davanti alla tivù''.
Si può credere in un gruppo che nella penultima giornata cade pesantemente, quasi senza battersi? ''Ci si può credere perché in serie A ci sono molte altre squadre che fanno un’impresa e la domenica dopo scivolano banalmente. Il campionato quest’anno è fatto così, solo Siena ha mostrato continuità. Non voglio più parlare di Roma, è un pensiero negativo e a noi serve pensare positivo. Abbiamo davanti una grande chance e vogliamo sfruttarla fino in fondo''.
Come sta Ron Slay? ''Non benissimo, il dito gli fa ancora male, ma voglio ringraziarlo per aver voluto giocare lo stesso. Lui sa bene che ha giocato poche partite all’altezza del suo talento e che in questa annata ha combinato anche molti danni. Voglio sperare che abbia riservato il meglio per domenica. E per i playoff''.
E su Mike Hall cosa ci dice? ''Che rappresenta la volontà della società di non farsi cogliere impreparata in caso di ulteriori contrattempi. E’ un’assicurazione sugli infortuni, poi può darsi anche che non scenda mai in campo. Se lo abbiamo chiamato per visionarlo in chiave futura? Non c’era bisogno di fargli varcare l’oceano, comunque testarlo in allenamento di certo non ci dispiace''.
Elisabetta Ferri
Da venerdì 25 aprile a domenica 27 aprile 'Ditelo con i fiori'! La tradizionale mostra mercato di fiori e piante trasformerà l'architettura dell'antica Casteldurante in un 'labirinto odoroso' all'interno del centro storico in cui tutto sembra partecipare della freschezza primaverile