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Sacripanti: "Siamo delusi, l'esclusione brucia"

Il coach dice la sua in un dopopartita pieno di tristezza: "Stavolta abbiamo perso contro una squadra più forte"
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Sacripanti Pesaro, 28 aprile 2008 - Non si aspettava aiuti, Sacripanti. L’aveva ripetuto, nei giorni precedenti, che bisognava contare solo sulle proprie forze. Non sono bastate. I valori di un’intera stagione sono stati riconfermati nella giornata cruciale: Avellino, che ha marciato come un orologio, ha continuato a trovare i suoi equilibri, Pesaro è andata all’arrembaggio, con rabbia, ma anche con poca lucidità, alternando momenti di entusiasmo ad altri di depressione, come aveva fatto durante l’anno.

 

"Noi siamo questi. Abbiamo dato il massimo, sia fisicamente che sotto il profilo nervoso, di quello che sappiamo dare. Ci siamo battuti ma oggi abbiamo perso contro una squadra più forte di noi, che non ha mai smarrito il controllo del match mentre noi abbiamo peccato di lucidità — ammette Pino Sacripanti —. Ogni volta che provavamo a staccarceli di dosso riuscivano sempre a trovare un canestro di grande qualità mentre noi, forse per la tensione, abbiamo fallito anche molti tiri aperti".

 

I rimpianti non sono soltanto per questa sconfitta, ma per un insieme di episodi che hanno portato la Vuelle, sempre fra le prime otto, a perdere addirittura due posizioni in 40’: ''La delusione in questo momento è enorme, inutile negarlo, e non basta a lenirla dire che eravamo partiti per salvarci — dice ancora il coach —. Gli incidenti che ci fanno restare fuori sono parecchi: ad esempio la tripla di Brown a Teramo, ma anche la sconfitta di Capo d’Orlando con Varese che avrebbe magari costretto Milano a impegnarsi un po’ di più nell’ultima gara, o Cantù che vince al supplementare con la Fortitudo dopo essere stata sotto tutta la partita. Tutto questo ha determinato una classifica avulsa che ci lascia fuori dalla porta e la cosa ci brucia molto. I ragazzi in spogliatoio erano davvero dispiaciuti''.

 

Ma ieri sera si è chiusa una stagione ed è anche tempo di ringraziamenti: Sacripanti non dimentica ''.. il mio staff, la presidenza e questo pubblico che ci ha aiutato fino alla fine. Siamo usciti tra gli applausi, allora vuol dire che la gente ha capito molte cose di quest’annata e mi fa sentire che comunque qualcosa abbiamo costruito. Intendiamo proseguirlo il prossimo anno''.

 

Boniciolli non fa il fenomeno, anzi, dice una cosa sensata quando ricorda ''ai tifosi pesaresi di non essere tristi perché hanno comunque avuto una buona stagione per essere una neo-promossa''. E soprattutto ''che Pesaro ha perso al cospetto di una grande squadra, perché Avellino non è più la cenerentola del campionato, che lottava per non retrocedere, anche se qualcuno è ancora condizionato dal nostro passato. E’ una squadra che ha vinto 13 volte su 17 in trasferta, una specie di record, che ha portato a casa la Coppa Italia e ha fatto un salto di qualità grandissimo rispetto all’anno scorso, quando ci salvammo per la classifica avulsa''.

 

Ci sarà molto tempo per studiare come programmare la squadra dell’anno prossimo. I giocatori sotto contratto sono tre: Myers, Hicks e Fultz. Sacripanti vorrebbe trattenere anche Zukauskas e il lituano ha detto a chiare lettere che gli piacerebbe restare, mentre Podestà, terminato il contratto triennale, scioglierà a breve le riserve sul fatto di appendere le scarpe al chiodo oppure proseguire. Per quanto riguarda la pattuglia americana, l’unico ad avere qualche chance è Clark: ma onestamente le ultime prestazioni suscitano dei dubbi.

Elisabetta Ferri

 

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