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LA MAPPA DELLE ECCELLENZE

Olimpiadi e competizioni didattiche
Ecco i 'cervelloni' delle nostre scuole

Nascosti nelle aule degli istituti superiori della provincia, sono studenti riservati e pacati, timorosi nell’esibire le proprie qualità, di sicuro rare ma di indubbio valore. Tutti puntano ad una laurea di prestigio con i massimi voti

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Alcuni studenti in aula Pesaro, 28 aprile 2008 - Nascosti nelle aule degli istituti superiori della provincia, i 'cervelloni' di casa nostra si stanno distinguendo nelle olimpiadi a sfondo didattico che si disputano a livello regionale, nazionale e in alcuni casi anche internazionale. Andare a scoprire questi 'genietti' non è stato facile: sono tutti molto riservati e pacati, quasi timorosi nell’esibire le proprie qualità, di sicuro rare ma di indubbio valore.

 

Molti frequentano la quarta o la quinta superiore, e hanno già le idee chiare sul proprio futuro: università di prestigio, laurea con lode e poi un tuffo nel mondo del lavoro. L’Istituto Montefeltro di Sassocorvaro annovera tre strutture scolastiche: liceo scientifico, ragioneria e il ramo per l’industria e l’artigianato.

 

Varia la partecipazione degli alunni alle competizioni didattiche: Dayana Pagliardini (4ªB) ed Ester Amadori (5ªA) si sono distinte alle Olimpiadi del patrimonio, piazzandosi al terzo posto: ''E’ una manifestazione volta alla salvaguardia del patrimonio artistico locale — dice la Pagliardini — abbiamo presentato un elaborato su carta e in power point che trattava l’operato di Pasquale Rotondi, figura fondamentale per il salvataggio dei beni artistici negli anni della 2ª guerra mondiale''.

 

Il volumetto 'Salvare l’arte con l’arte' (questo il titolo dell’opera) è stato presentato in diverse manifestazioni, assumendo rilievo provinciale. Francesco Angelini, 5ªA di ragioneria, ha colto l’argento nella gara nazionale di istruzione tecnica: ''C’erano due prove da svolgere — racconta —: una di economia aziendale ed un’altra multidisciplinare, con geografia, diritto ed inglese. Quest’anno punto a prendere 100 alla maturità, poi mi iscriverò ad Economia e gestione delle imprese a Bologna. L’economia è sempre stata la mia passione''.

 

Luca Maggiori (5ªA Liceo scientifico) è un cultore della lingua latina, ma per il futuro ha scelto di diventare ingegnere. ''Ho partecipato a Latinus Ludus, una gara che si svolge tutti gli anni a Mondaino. Sono arrivato secondo, e la prova consisteva nel tradurre una versione dal latino all’italiano. Fra un mese ci riproverò, chiaramente puntando a migliorare il risultato dell’anno scorso...''. Dunque, possiamo scommetterci che in questi giorni Luca sta «sgobbando» sui libri ripassando autori e testi di 2.000 anni fa.

 

Il liceo Scientifico 'Marconi' di Pesaro ha da sempre sfornato studenti con doti particolari in matematica, fisica e chimica. Citarli tutti richiederebbe troppo spazio, dunque ci limitiamo ad intervistare quello che si è distinto più di tutti. Diego Ricciotti, aspirante matematico, frequenta la 5ªD ed ha già sciolto le riserve in merito alla facoltà universitaria: ''Andrò a studiare matematica a Bologna — racconta —, col sogno di diventare professore. So che è difficile, ma la passione per i numeri me la porto dietro sin dai primi anni di scuola''.

 

Alla Scuola del Libro di Urbino gli alunni eccellono nelle materie artistiche: ''Non è facile — dice la preside Maurizia Ragonesi — farli arrivare alla sufficienza in matematica, fisica e nelle altre discipline, ma negli ambiti di indirizzo sono davvero bravi''. Luciano Andres Gallo, Luca Di Sciullo e David Roccadello hanno preso parte a due concorsi nazionali di disegno animato, a Pergola e Imola.

 

''Pratico la boxe — dice Gallo, argentino con la passione per la telecamera —, e con l’aiuto del professor Stefano Franceschetti ho montato un video di un incontro tra due pugili, poi trasferito su carta''. ''Frequento il secondo anno di specializzazione in illustrazione — racconta Di Sciullo — ho girato un video sulla vicenda di un bambino salvato dagli americani durante la 2ª guerra mondiale''.

 

Insomma, di tutto e di più. Questi ragazzi stanno frequentando il biennio di specializzazione, opzione prevista per i più volenterosi nei due anni successivi al conseguimento del diploma di maturità: dunque possono quasi essere considerati dei professionisti dell’arte. ''Aspettiamo qualcuno che ci chiami per lavorare'', hanno detto in coro.

Pierpaolo Bellucci

 

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