Un'accesa discussione è scoppiata in via San Francesco, di fronte al noto negozio di sposi 'Ore liete' tra un camionista e il titolare del negozio che è finito in ospedale col setto nasale rotto. Finirà tutto a carte bollate
Pesaro, 13 maggio 2008 - E’ finito all’ospedale con il naso rotto e con diversi ematomi al volto e in varie parti del corpo. Tutto per un parcheggio. Stefano Pinto, 39 anni, titolare del negozio di sposi 'Ore liete' e figlio del conte Renato Pinto di Villa Serena già presidente provinciale dell’Associazione ristoratori Confcommercio, è stato picchiato ieri da un camionista a cui stava contendendo il posto auto riservato al carico-scarico.
Anche l’autista 35enne del camioncino si è recato all’ospedale per farsi medicare. L’episodio è accaduto attorno alle 10 in via San Francesco, sotto lo sguardo spaventato di molti testimoni, alcuni dei quali hanno chiamato i vigili urbani visto il degenerare della lite. Tutto è iniziato a causa di un parcheggio, proprio di fronte al negozio di sposi 'Ore liete'.
Secondo una prima ricostruzione dei fatti, il parcheggio sarebbe stato occupato per primo dal 'corriere' con modalità che hanno suscitato la reazione del commerciante. Ben presto dalle parole si è passati ai fatti. Sono volate prima le accuse, sul diritto di precedenza ad occupare lo spazio, e poi schiaffi e pugni. Ad avere la peggio è stato proprio Stefano Pinto che ha riportato la frattura del setto nasale. A dividere i due sono stati i vigili urbani, nel frattempo allertati dai passanti, che hanno chiamato un’ambulanza del 118 per soccorrere il commerciante. Il quale è stato trasportato all’ospedale e giudicato guaribile in circa un mese per le numerose ferite riportate.
Stefano Pinto ha riferito ai vigili urbani la sua versione dei fatti: ''E’ vero, abbiamo litigato per quel parcheggio perché io ritenevo di avere la precedenza. Poi mi è scappata una frase di troppo e allora sono stato picchiato, ma non ho reagito. E’ stato un vigile urbano a metter fine alla discussione, anche non è stato facile ristabilire la calma. Non mi era mai capitato di subire una violenza del genere''.
Stefano Pinto, che collabora anche nella gestione della storica dimora di Villa Serena assieme al padre Renato e che ha ricoperto per diversi la presidenza provinciale del comitato giovani albergatori, ha annunciato querela, così come il camionista.
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