Italia News
 TV   FOTO E VIDEO BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI CASA
GINESTRETO: ALLOGGI POPOLARI

"Un’altra famiglia ha rubato
la casa che aspetto da anni"

L’incredibile storia di una madre 42enne: "Per motivi di lavoro non sono entrata subito dentro l’8 maggio scorso", e così si è vista 'soffiata' la casa da sotto il naso

Dimensione testo Testo molto piccolo Testo piccolo Testo normale Testo grande Testo molto grande

Case Ginestreto Pesaro, 18 maggio 2008 - Siamo tornati alla legge del più forte. Chi non ha una casa, occupa direttamente quella di un’altra persona. E nessuno è in grado di ripristinare il diritto cacciando via l’usurpatore. Lo ha scoperto ieri a sue spese una donna originaria del Congo, da vent’anni in Italia, dipendente part-time dell’Ipercoop. Si chiama Kapya Kyenge, ha 42 anni, separata, due figlie di 16 e 11 anni, la prima che frequenta il liceo linguistico, la seconda la scuola media. La donna dopo cinque anni di attesa, ha avuto la casa popolare a Ginestreto, in via del Crinale 20, interno 2. Le sono state consegnate le chiavi l’8 maggio scorso ma non è entrata subito nell’appartamento per motivi di lavoro.

 

Avrebbe cominciato il trasloco oggi. Così ieri sera è andata ad aprire la sua nuova casa e per poco non è svenuta: ci vive una famiglia marocchina: marito, moglie e figlia. Ci hanno portato tutti i mobili, tagliato l’erba del giardino, installato un barbecue, e siccome non potevano chiedere l’allacciamento dell’acqua, si sono adeguati con delle belle taniche in bagno. Per la luce, visto che funziona, si sono arrangiati in qualche modo.

 

Racconta Kapya, in un italiano perfetto, sconvolta da quello che le pare un brutto sogno: «Quando oggi ho visto queste persone nel mio appartamento, ho trattenuto la rabbia, il pianto, la voglia di aggredirli per difendere quello che ho conquistato dormendo per anni in un garage. Non mi hanno aperto la porta. Allora sono passata dal retro, ho rotto un vetro e sono entrata per chiedere a questi signori di uscire immediatamente da casa mia dove hanno portato tutti i mobili, compresi i fiori. Mi hanno aggredito, dicendomi di andarmene da quella casa che considerano ormai di loro proprietà, altrimenti avrebbero chiamato i carabinieri. Cioè i fuorilegge che chiamano i carabinieri.

 

Mi hanno urlato che avevano agito nella legge perché la casa era abbandonata. E poi avrebbe la moglie incinta e quindi loro non si muovono di lì. Mi ha fatto vedere addirittura il modulo del Comune per chiedere la residenza nella mia casa. E fuori, ha anche una macchinona da 30mila euro. Ho chiamato i carabinieri, sono venuti, mi hanno risposto che non possono fare niente per mandare via gli occupanti fino a quando non ci sarà una decisione del giudice. Potrebbe passare chissà quanto tempo. Ma dove è finita la legge, chi comanda in questo Paese?".

ro.da

 

LA FOTO DEL GIORNO

Il logo di Rossini per il Giro d'Italia

Anche Rossini scatta
al via della cronometro

Martedì partirà la 10° tappa del Giro d'Italia, intanto Pesaro dedica la cronometro a Gioachino Rossini con il logo creato dall'illustratore Filippo Letizi

Mister Blues

Questo pazzo
pazzo mondo

Curiosità dalla Rete

e non solo

a cura di Matteo Leonelli