Sabato 24 maggio alle 21 al teatro di Fano si chiude la quarta Rassegna lirica Torelliana con il ritorno del pianista iraniano che ad aprile si era esibito con l’Orchestra Sinfonica Rossini
Fano, 22 maggio 2008 - E' un musicista di fama internazionale che ha artisticamente adottato la nostra città e da essa si è fatto conquistare fino a definirsi 'fanese' a chiudere, sabato 24 maggio alle 21, la quarta edizione della Rassegna Lirica Torelliana, stagione musicale della Fondazione Teatro della Fortuna.
Il pianista iraniano Ramin Bahrami torna a Fano dopo il successo del concerto di aprile in cui si è esibito con l’Orchestra Sinfonica Rossini diretta da Vito Clemente, direttore stabile della Rassegna, con il bachiano 'L’arte della fuga' di cui è tra gli interpreti più acclamati dalla critica e dal pubblico che gli ha attribuito un eccezionale successo discografico portando la sua incisione per la Decca nelle classifiche dei dischi più venduti avendo raggiunto alla sua uscita, in soli venti giorni, le diecimila copie.
Un successo davvero eccezionale per le proporzioni e per l’occasione. Il disco uscì la scorsa primavera nel periodo immediatamente successivo al Festival di Sanremo in un momento quindi in cui stampa, radio e televisioni sono concentrate sui successi festivalieri che impegnano le classifiche dei dischi. Sarebbe stato già difficile per un album di musica leggera, per una pubblicazione di musica classica, praticamente impensabile.
Eppure l’artista persiano si è trovato in classifica con 'L’arte della fuga' insieme a star nostrane come Fiorella Mannoia e Vasco Rossi a dimostrazione che la musica, tutta, quando è di qualità può essere anche popolare, pur se colta, e che il passaparola del pubblico che sceglie, acquista e apprezza, vale più di qualsiasi battage pubblicitario. L'arte della fuga (Die Kunst der Fuge), BWV 1080, è considerata uno dei vertici più alti che la composizione musicale abbia mai toccato.
Opera incompiuta di Johann Sebastian Bach composta negli anni 1748/9 e pubblicata dopo la sua morte avvenuta nel 1750, contiene quattordici fughe e quattro canoni, è scritta su una partitura che non contiene indicazioni sugli strumenti e si adatta all'estensione comunemente disponibile sugli strumenti a tasti del tempo di Bach. È stata eseguita, oltre che al pianoforte, al clavicembalo, all’organo, alla fisarmonica e con un quartetto d’archi; esiste anche un arrangiamento (con l'esclusione dei canoni) per orchestra sinfonica.
Si tratta di un'opera che da un punto di vista tecnico pone non poche difficoltà che possono essere affrontate e risolte solo da un esecutore alquanto esperto – quale è sicuramente Ramin Bahrami - e con particolare attitudine verso la musica contrappuntistica, essendo alcune delle fughe tra le più complesse tra quelle mai composte così da risultare, l'intera opera, la composizione contrappuntistica più articolata.
Botteghino. Info: piazza XX Settembre 61032 Fano, Tel. 0721.800750 fax 0721.827443, www.botteghino.teatro@comune.fano.ps.it. Apertura: dal lunedì al venerdì esclusi i festivi dalle 17 alle 19. Il sabato e il mercoledì anche dalle 10 alle 12. Nei giorni di spettacolo dalle 10 alle 12 e dalle 17 in poi. Vendita online: TICKETONE, info 02.392261, www.ticketone.it, www.teatrodellafortuna.it. Biglietti. Settore A/B 16 euro(ridotto under 25, 12 euro); Settore C 10 euro (rid. 8 euro); Settore D 5 euro.
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