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EMERGENZA SICUREZZA

Sgomberato con le ruspe
l'edificio della vergogna

Le ruspe del Comune hanno fatto piazza pulita attorno alla stazione liberando dai rifiuti un capannone diventato rifugio di sbandati. Lo stabile sarà abbattuto: al suo posto sorgerà un parcheggio Commenta

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Le ruspe sgomberano l'edificio vicino alla stazione Pesaro, 23 maggio 2008 - Piazza pulita nella zona intorno alla stazione. Le ruspe del Comune hanno caricato ieri mattina quattro camion di rifiuti accatastati nel vecchio stabile di via Miralfiore, che fiancheggia l’ingresso del parco. All’interno di quel vecchio capannone, vicino al quale ce n’è un altro ugualmente abbandonato, vi dormiva un clandestino che è stato accompagnato in questura.

 

Spiccavano tra le quattro mura anche una roulotte oltre ad una ventina di carrelli dell’Ipercoop e a quintali di stracci. Trovati anche pneumatici, pezzi di ricambio di auto e decine di siringhe. Sul posto, ad osservare lo sgombero dei rifiuti, anche l’assessore alla sicurezza Riccardo Pascucci: ''C’era da pulire questa zona e lo stiamo finalmente facendo. Sembrava una zona abbandonata da tutti pur essendo nel cuore della città. Va sistemata anche la contesa sulla proprietà dell’area che ora appartiene ad una società privata ma che attraverso una permuta passerà quanto prima al Comune''.

 

''Appena sarà nostra, porterò in giunta la proposta di abbattere il capannone più lungo dove abbiamo trovato quintali di immondizia mentre lo stabile più vicino al cavalcaferrovia lo andremo a ristrutturare per affidarlo a qualche associazione e onlus. Una volta abbattuto lo stabile vicino alla stazione, realizzaremo un parcheggio moderno e sicuro per i centinaia di pendolari che ogni mattina prendono il treno per andare al lavoro. Lo faremo quanto prima perché è un’esigenza molto sentita che non possiamo più prorogare nel tempo. Un po’ come siamo stati in grado di fare in via dell’Acquedotto dove stiammo realizzando un parcheggio attrezzato che risponde alle richieste di posti auto intorno alla città''.

 

Per liberare i capannoni di via Miralfiore è stato necessario mobilitare una squadra di operai più due ruspe e un camion. L’operazione sgombero è cominciata alle 8 di ieri ed è durata fino alle 13. Il tempo necessario per riprendere possesso di un territorio che sembrava perduto pur essendo vicinissimo alla chiesa dei Cappuccini e ad una casa nuova abitata da famiglie.

 

"Se c’è la volontà di fare le cose — ha spiegato l’assessore Pascucci — le cose si fanno. Nessuno può permettersi di pensare che ci siano zone franche in città dove può avvenire qualunque cosa. E assicuro che continueremo a sgomberare. Nella mia agenda c’è previsto per la settimana prossima un altro capannone da ripulire ora occupato da chissà chi''.

  • 23/05/2008 11:54
    giovanni
    Era ora che anche qui a Pesaro, il Comune si muovesse. Per troppo tempo c'è stato lassismo ed i risultati negativi negli ultimi tempi si sono visti.
  • 23/05/2008 14:43
    b.c.
    che sia cambiata l'aria anche a Pesaro ...? dopo l'insediamento a Roma del governo di centro destra che finalmente sta realizzando quanto promesso in campagna elettorale(vedi clandestini e rifiuti) forse se ne cominciano a sentire i benefici effetti anche a Pesaro . Magari fosse!
  • 26/05/2008 15:31
    stefano
    Come mai tutte queste cose buone, capitano solo adesso che si sta avvicinando la consultazione elettorale per il rinnovo delle amministrazioni locali?
  • 26/05/2008 16:50
    giovanni
    Anche io me lo sono chiesto!!Savelli parla di allarmismi ingiustificati ponendo la questione su una base prettamente culturale, quando sappiamo benissimo che la mentalità dei nomadi è quella di vivere alla giornata con elemosine e furti e poco gli importa se qui c'è la cultura del lavoro. Dove vedono benessere si piantano e non vanno più via, anzi aumentano. Savelli portali a casa tua i nomadi.
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