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ELEZIONI

Alberto Drudi punta alla Provincia
Sta pensando a una lista civica

Frizioni in corso ormai da tempo con il mondo degli ex diessini. Al termine di una missione istituzionale fatta in Vietnam per costituire la Camera di Commercio italo-vietnamita, Drudi concretizza un concetto già fatto balenare alla presentazione del 'quadrilatero nord' Commenta

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Drudi Alberto Pesaro, 25 maggio 2008 - Dal Vietnam a...viale Gramsci. Alberto Drudi, presidente della Camera di Commercio mette le carte in tavola e fa balenare, concretamente, la possibilità della creazione di una lista civica per puntare, con il sostegno del centrodestra, alla guida della Provincia. Insomma il dopo Palmiro Ucchielli. Al termine di una missione istituzionale fatta nel paese asiatico per costituire la Camera di Commercio italo-vietnamita, Drudi concretizza un concetto già fatto balenare alla presentazione del 'quadrilatero nord'. Convogliare cioè un miliardo di euro circa, attraverso i finanziamenti statali, per la creazione di una rete stradale moderna in provincia. Insomma clonare l’operazione fatta tra le province di Ancona e Macerata. Cosa altamente improbabile con l’attuale quadro politico a livello locale e un governo centrale in mano al centrodestra e a Berlusconi.

 

Il problema? Creare un nuovo contenitore per ottenere un tesoro. Ed ecco spuntare il cuneo Drudi. "Con un uomo super partes e cioè fuori dagli schieramenti politici la Provincia è fortemente in bilico e basta fare due conti — azzarda —. Per il Comune di Pesaro invece non credo sia ancora possibile un ribaltone". Pulisce poi il passato, Drudi, andando a ripescare la brutta epopea del Momi.

 

"Nessuno ha mai voluto la gestione di Campanara — dice —. Ma c’è e bisogna cercare di mandare avanti il quartiere fieristico; non è la prima volta che per quei terreni lassù qualcuno avanza l’idea di andarci a costruire villette. Io in questo momento sono alla guida di una Camera di Commercio che è la prima in Italia per il lavoro fatto nel campo dell’export e abbiamo tutti i conti sani, tra i migliori del Paese. La gestione di Campanara nel corso di tutti questi anni ha lasciato sul campo morti e feriti ed ho passato anch’io brutti momenti. Ho avuto attacchi da sinistra per un buco di 200mila euro, frutto soprattutto di un tornado che si è abbattuto sul Momi nell’ultima giornata. Certo, senza quel piombo lassù, non avremmo problemi di alcun genere e vendendo incasseremmo 100 milioni...".

 

E poi chiama in causa Giuseppe Mascioni il quale, nei suoi riguardi, avrebbe sempre avuto un atteggiamento molto critico: "Non capisco — ragiona Drudi — visto che io e Ucchielli siamo stati tra i forti sostenitori della sua candidatura al Senato".

 

Una operazione politica, quella che sta meditando Drudi, in parte già conosciuta sia a sinistra (sotterranei e forti attriti con Ucchielli che parlando di Drudi usa questo termine: ‘Si crede Carlo Magno’), sia dal centrodestra che guarda con interesse a questo movimento che gira attorno alle associazioni di categoria, cementate all’interno del fortino della Camera di Commercio. Sicura è una cosa: i rapporti tra Drudi e gran parte dell’ex mondo diessino sono ormai ai minimi termini. Possibilità di successo? Poche,secondo molti. Ma si sa che la politica è anche l’arte dell’impossibile.

 

Tutto questo nel finale di un incontro partito parlando delle possibilità che offre il Vietnam paese da 80 milioni di persone; tutto questo alla fine di un incontro del Comitato creato per valutare se il Samp avrà un futuro, soprattutto alla luce del grande buco di Rimini. Tutto questo per annunciare l’arrivo di un esperto proprio per Campanara, uomo con un passato molto 'pesante' e con collegamenti molto alti e il cui nome verrà fatto domani nel corso della riunione di giunta della Camera di Commercio.
 

Maurizio Gennari

 

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