"Bellissimo tornare in Nazionale. Sono molto felice di poter disputare un altro campionato europeo a distanza di otto anni"
Pesaro, 30 maggio 2008 - Massimo Ambrosini, come ha festeggiato, ieri, i suoi 31 anni? ''Cercando di passare inosservato. Mi fa tristezza festeggiare il compleanno in ritiro, con la bottiglia di spumante al centro dello spogliatoio''.
Ma il compleanno serio era stato l’anno scorso, trent’anni, la soglia del sentirsi adulto. No? ''A dire il vero, a me ha fatto peggio quest’anno. Scherzo...''.
Bello tornare nel giro della Nazionale per un appuntamento che conta? ''Bellissimo. Sono molto felice di poter disputare un altro campionato europeo a distanza di otto anni. Era il 2000, quella volta che Trezeguet ci fulminò in finale con un golden-gol''.
Una convocazione importante, quella di Donadoni per questi Europei, che però non lenisce il dispiacere per i mancati Mondiali del 2006... ''Eh no, non mi consola. Ma nello sport è meglio non vivere di rimpianti — dice Massimo —. Ho avuto tanti problemi fisici, adesso non li ho più, sto bene e sono su di morale. Guardo avanti e vivo il presente con pienezza''.
Anche perché Massimo Ambrosini sta vivendo una seconda giovinezza, un rilancio potente. Come mai? ''Perché mi sono riposato molto, ero sempre fermo...''.
L’ironia non gli manca. Come si sopporta la pressione che si porta addosso una Nazionale campione del mondo? ''Non la sentiamo più di tanto. Nel gruppo c’è la consapevolezza che quello mondiale è stato un torneo molto equilibrato e quindi ci sono altre nazionali favorite oltre a noi''.
Com’è essere allenati da un ex compagno di squadra? ''L’imbarazzo iniziale con Donadoni l’ho superato due anni fa, la prima volta che mi ha chiamato. Adesso è tutto più normale, lo vivo con naturalezza''.
L’annata del Milan non è stata delle più felici: commenti in proposito? ''Bè, farei dei distinguo. Per quel che mi riguarda la stagione è stata molto positiva, per la squadra un po’ meno. Abbiamo centrato due traguardi importanti, Supercoppa europea e Coppa Intercontinentale, ma poi in campionato abbiamo avuto troppe pause. E’ giusto che in Champions ci sia andata la Fiorentina''.
Filippo Magnini alle Olimpiadi, Valentino Rossi in testa al Moto Gp, Ambrosini agli Europei: i pesaresi dominano dappertutto! ''Sì, anche se sono situazioni molto diverse. Valentino deve riconfermarsi dopo un periodo difficile, mentre per Filippo può essere l’opportunità della vita, un momento unico. Il mio è ancora un impegno diverso — prosegue 'Ambro' —, di squadra, ma è bello che così tanti pesaresi siano impegnati ai massimi livelli in sport diversi. E speriamo che l’estate porti bene a tutti''.
Poi le meritate vacanze. Dove? ''Ho una gran voglia di passarle a Pesaro, sulla mia spiaggia preferita''.
Parliamo di basket, la sua passione. Pozzecco si è ritirato versando calde lacrime, Myers forse giocherà l’ultima stagione. E’ amico di entrambi: cosa vuole dirgli? ''Al Poz che era ora, aveva stufato di andare in giro a fare lo scemo! A Carlton che possa chiudere la sua carriera con la serietà professionale che lo ha sempre contraddistinto''.
Facciamo un gioco. Può prendere un giocatore per la Scavolini Spar: chi vorrebbe? ''Anche quelli imprendibili?''.
Anche quelli imprendibili. ''McIntyre, è il più forte di tutti''.
Ultima domanda: perché un ragazzino dovrebbe iscriversi al suo camp? ''Perché, finiti gli Europei, ci sarò anch’io! Poi perché è divertente, le strutture sono bellissime, gli allenatori molto competenti e si dedicheranno a loro con tanta attenzione, che quest’esperienza se la ricorderanno per molto tempo''.
I cartelloni elettorali che Stefano Aguzzi ha fatto installare lungo una via di Fano hanno lasciato il 'vuoto'. Ma è singolare come l'erba sia stata tagliata solo dove sono stati piazzati i manifesti (La foto è di Antonio Colucci)