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IL DRAMMA DI UN'ANZIANA

Cacciata di casa dalla figlia:
"Devo dormire alla stazione"

Una 75enne pesarese insieme al figlio di 44 anni sono stati sbattuti fuori casa e ora non sanno dove dormire, cosa mangiare e come vivere. L'assistente alla clientela della stazione: ''Sono tre notti che dormono nella panchina"

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Una donna che dorme sotto una panchina Pesaro, 4 giugno 2008 - Una figlia ha sbattuto fuori casa la madre 75enne e un fratello di 44 anni. Che ora non sanno dove dormire, cosa mangiare, come vivere. Succede a Pantano, in via Poma. L’altra notte l’hanno passata sulla panchina esterna della stazione del treno. Prima si erano appoggiati per terra nel parco di via Dandolo. Due notti le hanno trascorse nella soffitta della loro ex casa in via Poma 5, sdraiati sopra un vecchio materasso di una vicina che avevano svegliato alle 23 perché nel parco tremavano dal freddo.

 

La pensionata, Norma Scatassa, è una donnina col viso bruciato dal sole. Non ha denti, pochi soldi in tasca, e indossa da due mesi la stessa maglia e gonna. Si lava ai bagni pubblici. Il figlio è inserviente all’ospedale San Salvatore ma finito il turno di lavoro non sa dove andare. Non possono ripararsi dal freddo in auto perché non ce l’hanno. Vanno a piedi, altro non posso permettersi.

 

Dice la vicina di casa che gli ha messo a disposizione per due notti un materasso nell’androne della soffitta: ''Mi domando che cosa fanno i servizi sociali per i pesaresi? Questi poveretti stanno dormendo all’addiaccio da due mesi. L’altra notte, poco dopo le 23, mi suonano al citofono dicendomi che non ne potevano più dal freddo. Siccome in casa non potevo certo portarli, ho preso un vecchio materasso e l’ho gettato a terra. Ma non devo essere io a pensare a questi poveretti che fanno pena. Non voglio entrare nelle questioni tra figlia e madre né voglio sapere perché l’ha buttata fuori di casa, ma bisogna che il Comune faccia qualcosa. E’ intollerabile''.

 

Racconta Mario Zanchi, assistente alla clientela della stazione del treno di Pesaro: ''Sono tre notti che questa donnina e il figlio dormono nella panchina. Ieri sera, verso le 21, mi hanno detto di guardare ogni tanto dalla loro parte durante la notte perché hanno paura dei vagabondi che possano fargli qualcosa di male. Mi sono alzato due volte per controllare. Tremavano dal freddo. Mi domando se una città come Pesaro possa permettere che un’anziana di 75 anni passi le notti all’addiaccio. Non è possibile''. Norma Scatassa, rintracciata, dice: ''Mangiamo tutti i giorni un panino e bussiamo a chi ci può ospitare. Ma nessuno si fa avanti''.










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