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IL CASO ICI

Spediti migliaia di bollettini da buttare
Equitalia conferma: "Obbligati dalla legge"

L'Ici per la prima casa non si deve più pagare ma le famiglie stanno ricevendo gli avvisi. Comunicazioni che finiranno direttamente nel cestino. Ma tra buste, stampa, francobollo e spedizione Equitalia spende 2 euro a bollettino

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l'ici una disperazione Pesaro, 4 giugno 2008 - L’Ici prima casa non si deve più pagare ma stanno arrivando in questi giorni i bollettini. Come mai? Equitalia, ex Marche Riscossioni, ora passata per il 51 per cento alla Agenzia delle Entrate e per il 49 per cento all’Inps, sta inviando ai marchigiani 400mila 'avvisi' che finiranno direttamente nel cestino. Eppure tra stampa, busta, francobollo e spedizione, Equitalia spende 2 euro a bollettino.

 

Totale: 800mila euro, soldi nostri buttati via. E vale per tutta Italia. Lo rivela Emanuele Battistelli dirigente di Equitalia 'Marche 2': ''Purtroppo siamo stati costretti ad inviarli ugualmente a tutti i marchigiani così come sta succedendo nel resto d’Italia perché la legge del ’93 che istituiva l’Ici prevedeva che i bollettini fossero inviati a domicilio dalle concessionarie di riscossione. E noi, pur sapendo che l’Ici prima casa veniva abolita, siamo stati costretti a spedire ugualmente le cedole per il pagamento''.

 

Che cosa sarebbe servito per evitare questo spreco di soldi? ''A noi bastava una circolare dell’Agenzia delle Entrate che ci sollevava dall’obbligo di inviare i bollettini per l’Ici''. E perché non è stato fatto? ''Non lo so, e noi di conseguenza abbiamo portato avanti il nostro solito programma di elaborazione dei dati che abbiamo avviato da marzo. Siccome anche l’invio tramite Posta ha un costo, se avessimo avuto uno stop si sarebbero risparmiati quei soldi. Ma è bene dire che quei bollettini serviranno a coloro che l’Ici sono tenuti a pagarla. In particolare i proprietari di seconde case, fabbriche, uffici, laboratori, terreni edificabili''.

 

Eppure è possibile farlo al momento della dichiarazione dei redditi con l’F24. ''Sì, è vero. Posso aggiungere che molti pensionati sono venuti nei nostri sportelli a pagare l’Ici col modello F24, prima del varo del decreto legge che aboliva la tassa. Gli abbiamo detto di non versare alcunché''. Quindi, il pubblico veniva informato da voi di non pagare ma nello stesso momento preparavate 400mila bollettini Ici per i contribuenti marchigiani pur sapendo della loro quasi totale inutilità? ''Eh, sì, ma eravamo obbligati anche se per quanto riguarda la provincia di Pesaro e Urbino abbiamo inviato 85mila bollettini e di questi il venti per cento circa serviranno per pagare seconde case o fabbriche o terreni''.

 

Ma Equitalia Marche aveva capito che aleggiava la figuraccia. Scriveva in una nota stampa il 23 maggio scorso: ''....i bollettini arriveranno a tutti i cittadini che hanno effettuato il versamento nel 2007, senza considerare le novità introdotte dal decreto legge approvato ieri dal consiglio dei ministri. I bollettini dovranno, quindi, essere utilizzati esclusivamente dai contribuenti tenuti al pagamento''.

Roberto Damiani










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