Debutta la sosta a pagamento nella zona turistica della città e si rinfocolano le polemiche. Arrabbiati i negozianti che già vedono sfiorire gli affari. E intanto si ipotizza il ricorso al Tar come a Roma
Pesaro, 5 giugno 2008 - Battesimo sotto l’acqua. Quello di ieri, per i nuovi parcheggi a pagamento nella zona mare, è stato un debutto bagnato. E poco fortunato. La situazione era chiara: parcheggi blu quasi deserti, tutti occupati quelli bianchi. Ma il vero rodaggio deve ancora cominciare. Per capire come risponderà la città all’ingresso ufficiale di nuove soste a pagamento, è ancora presto. Intanto i commercianti della zona confermano la loro disapprovazione contro il piano d’esercizio per l’estensione delle soste blu.
''Tutti in bici, dai clienti ai commercianti — commenta irritata Simonetta Cicoli —. Tutto quello che fa l’amministrazione, lo fa contro la categoria: le fioriere, chiusura estiva del viale dalle 18, ora anche le strisce blu. Allora chiudiamo e andiamo tutti a casa. E’ una vergogna. Tra parcheggi a pagamento, ombrellone, sdraio, magari anche una 'mangiatina' in qualche locale, andare al mare a Pesaro ci costa di più che le ferie altrove''.
Lapidario Giancarlo Cecchini, titolare di 'Magico parrucchieri': ''Tutte chiacchiere e pochi fatti. Devono fare come a Roma, eliminare definitivamente le soste a pagamento''. ''Noi stiamo pensando come fare — spiega Patrizia Caimi, titolare del negozio di borse e abbigliamento di viale Trieste, nonché presidente delle Donne imprenditrici —. Io sono fortunata, abito nelle vicinanze e posso raggiungere l’attività in bici. Ma le mie commesse sono costrette a parcheggiare al Curvone. In piena stagione staccano dal lavoro intorno alla mezzanotte. Pesaro sarà anche tranquilla, ma ci vuole comunque — dice con ironia — un corso di autodifesa. Siamo disponibili al cambiamento, ma il Comune deve metterci nelle condizioni di lavorare. Le attività del mare oltre ad illuminare la città, ad abbellirla e ad organizzare iniziative, devono anche prendersi l’onere di un costo aggiuntivo. Intanto cresce la qualità dell’offerta della vicina Riccione''.
E continua: ''L’assessore Pieri è lungimirante: predisponga per noi commercianti una navetta gratuita che raccolga i lavoratori dopo la mezzanotte e li accompagni alle loro auto. Mi sembra il minimo''. ''Cosa succederà con i parcheggi a pagamento? Che la gente non verrà più ad acquistare al mare''. Ne è sicura Vanda Rossi, del negozio di articoli da regalo e giocattoli in viale Marconi. ''Dal lunedì al giovedì — precisa — potrebbe anche andarci bene, ma sarà il fine settimana la vera difficoltà. La 'Pesaro Parcheggi' ci ha inviato un volantino con offerte purtroppo non compatibili con gli orari di apertura delle attività''.
Chiude Nadia Pezzini del negozio 'Capolinea' di Viale Trieste. ''A tutti piace il parcheggio libero. Se abitassi da queste parti anch’io verrei in bici, come già fanno in molti. Sono di Monteciccardo e andare fino al Curvone, di notte, mi spaventa. La 'Pesaro Parcheggi' dovrebbe realizzare abbonamenti per i lavoratori a prezzi assolutamente di favore''.
lo.si
I cartelloni elettorali che Stefano Aguzzi ha fatto installare lungo una via di Fano hanno lasciato il 'vuoto'. Ma è singolare come l'erba sia stata tagliata solo dove sono stati piazzati i manifesti (La foto è di Antonio Colucci)