I fondi serviranno per il sostegno a progetti di sviluppo e innovazione per le piccole e medie imprese cooperative, e per rafforzarne la struttura finanziaria e patrimoniale attraverso l’incremento del capitale di rischio
Ancona, 10 giugno 2008 - La Regione Marche porta a casa un grande risultato, unico nel suo genere. Sono in arrivo dall’Europa venti milioni di euro per il sostegno a progetti di sviluppo e innovazione delle piccole e medie imprese cooperative. Il 20 maggio scorso la Commissione Europea ha infatti approvato il regime di Aiuto di Stato n.458/07 proposto dalla Regione per il sostegno a progetti da approvare entro il 2013 volti a sviluppare le piccole e medie imprese cooperative, rafforzandone la struttura finanziaria e patrimoniale attraverso l’incremento del capitale di rischio.
La notizia è stata accolta con molta soddisfazione dall’assessore regionale alla promozione della cooperazione Pietro Marcolini: “Si tratta di una iniziativa particolarmente innovativa – ha sottolineato - forse unica in Europa, per quanto riguarda i regimi autorizzati dalla CE per le cooperative. L’intervento dovrà realizzare una sinergia tra risorse pubbliche e private mediante l’ acquisizione di partecipazioni in cooperative o la partecipazione in società finanziarie per il capitale di rischio''.
''Il contributo pubblico – ha spiegato ancora Marcolini - potrà arrivare fino al 50% dell’aumento di capitale previsto nei progetti di sviluppo approvati. L’intervento prevede la sottoscrizione di quote o azioni di capitale sociale previa analoga sottoscrizione da parte di un partner privato. La partecipazione nel capitale sociale delle cooperative (fino ad un massimo di 10 anni di durata) per un importo massimo di 1,5 milioni per ogni società, servirà a permettere la realizzazione di importanti progetti di sviluppo e investimento”.
Con la decisione assunta, la Commissione Europea ha accolto completamente le proposte avanzate dalla Regione finalizzate a rendere pienamente operativo ed allineato alla programmazione 2007-2013 un regime già autorizzato e previsto in attuazione dell’art. 3 della L.R. n. 5/2003 di promozione della cooperazione. Il Fondo per la capitalizzazione delle cooperative investirà solo in piccole e medie imprese cooperative; potrà acquisire partecipazioni in piccole e medie imprese cooperative; potrà partecipare alla creazione e allo sviluppo di fondi per investimenti in capitale di rischio che investono in piccole e medie imprese cooperative.
Ciò potrà avvenire solo a condizioni paritarie con il settore privato. Il soggetto investitore sarà selezionato con procedura aperta ad evidenza pubblica. I criteri di selezione saranno tecnici ed economici. Una volta valutate le richieste delle Pmi per ciascun progetto specifico verrà concluso un accordo tra l’Ente gestore e l’investitore privato che fisserà le condizioni di retribuzione del capitale pubblico e privato.
La retribuzione sarà basata su obiettivi specifici e su un calendario degli interventi. Le rendite del Fondo per la capitalizzazione delle cooperative non saranno distribuite agli investitori ma saranno reinvestite nel Fondo stesso. Al termine del progetto, il saldo sarà distribuito tra gli investitori sulla base delle rispettive partecipazioni.
Una giornata da leoni per Jovanotti. Un leone che nel suo 'Safari' si è ritrovato a meraviglia con il pubblico anconetano che gli ha tributato più di un’ovazione durante la sua strabiliante performance. Sul palco insieme a lui il marchigiano Saturnino, al basso con Lorenzo Cherubini dal 1991