Per due mesi la produzione è ferma nelle aziende di Pozzo. Alcune società hanno addirittura chiuso i battenti, altre si sono trasferite. Il settore del mobile al momento sembra quello più vitale. Anche la meccanica scricchiola
Pesaro, 13 giugno 2008 - Sta frenando anche l’edilizia. Troppi cartelli, sui portoni di molti palazzi anche del centro, con su la scritta 'Vendesi'. E l’aumento delle iscrizioni al registro delle imprese di ditte che operano nel settore delle costruzioni, è stagno venduto per oro: sono molti i casi di singoli operai che fanno... impresa, escamotage per aggirare gli adempimenti burocratici. Deregulation.
A conferma del momento non felice del settore delle costruzioni, la decisione dalla 'Pica' di chiedere la cassa integrazione perché i piazzali di Pozzo sono pieni di materiale. Il mercato non assorbe e la situazione è talmente difficile che la proprietà (Ugolini-Cangiotti) ha deciso di chiedere la cassa integrazione per sei mesi per due dei quattro reparti e due mesi per gli altri due segmenti produttivi. Nella sostanza, tra agosto e settembre gli stabilimenti pesaresi della 'Pica' sono praticamente fermi.
Una situazione che sta preoccupando non poco i sindacati: martedì si terrà un’assemblea in fabbrica. La 'Pica' per la cronaca ha circa 310 addetti. E l’edilizia debole trascina con sè molti altri settori produttivi. Direttamente legato a questo comparto c’è sicuramente il vetro: diverse le aziende che operano all’interno della provincia. Un paio quelle che vanno bene (produzione della materia prima in Turchia e nel sud Italia, o rifornimenti dalla Cina), mentre quasi tutte le altre sono alle prese con un rallentamento della domanda: quattro di queste industrie hanno presentato richiesta di cassa integrazione per circa 120 addetti. Aziende medio-piccole alle quali occorre aggiungere le cosiddette 'ex grandi': la 'B&B Curvet' ha ripreso la produzione, ma sono in questo momento una cinquantina gli addetti all’opera contro i 161 dei tempi belli.
Panorama non facile anche nel settore della meccanica e nella produzione di pentole: è di queste settimane la riorganizzazione della 'Tvs' di Bertozzini che porterà a 40 esuberi; chiesta la cassa integrazione per 4 settimane anche in un’altra azienda del settore, la 'Flonal'. La 'Bvb' del gruppo Marcegaglia (lavora per l’Antonio Merloni di Fabriano) ha chiesto la 'cig' per 40 addetti su 80. La 'Rbm' che produce automazioni per le poltrone ha chiesto la 'cig' per 3 settimane per 40 persone.
Alle spalle della città un’industria meccanica, la 'Saint Gobain', ha chiuso la produzione per accorparsi alla casa madre, al nord: tutti a spasso. Ha chiuso anche la 'Tomassini automazioni', mentre la 'Mezzanotti' ha chiesto la mobilità per 6 persone, e la 'Ciar', altra azienda che produce automatismi per le poltrone, ha chiesto la procedura di mobilità per 24 dipendenti. In crisi, perché la domanda langue soprattutto sul mercato interno, anche molte aziendine che lavorano per conto terzi.
Dice Carla Balducci della Fiom: ''La concorrenza, specialmente cinese, adesso si fa sentire anche in settori che fino a qualche tempo fa sembravano indenni, come quello dell’elettronica. Diverse le industrie che lavorano per marchi anche noti che hanno una forte flessione degli ordinativi''. Senza scossoni invece il settore del mobile, conparto che negli ultimi anni ha pagato maggiormente la globalizzazione. Tolto il caso della 'Poliwood' che ha chiesto la mobilità per una decina di persone, su tutto il resto del fronte non si odono scricchiolii anche se alcuni fondi d’investimento stanno alzando le antenne.
Dice Mario Lancia della Cgil: ''L’unico cosa che si può dire, in questi mesi di forte lavoro, è che il ricorso agli straordinari è diminuito rispetto all’anno scorso. Ma alcuni aziende, tipo Berloni, che avevano fatto richiesta all’inizio d’anno cassa integegrazione, ora, grazie anche alla pubblicità che stanno facendo, marciano fortissimo con aumenti produttivi sull’ordine anche del 30 per cento. Poi occorre dire che ci sono buone aspettative: questo sulla scorta dell’andamento della fiera internazionale che si è svolta a Milano''.
Maurizio Gennari
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