L'estate tarda a decollare anche a causa del maltempo: a giugno sei giorni di pioggia su tredici. Gli albergatori preoccupati: stranieri in calo in questo periodo. La crisi tiene distanti pure i turisti italiani
Pesaro, 14 giugno 2008 - Maledetto tempo. Tra crisi economica e vacanze mordi e fuggi, ci si mette pure la pioggia a rovinare gli affari. Almeno quelli di maggio e giugno. Non resta altro che confidare nei mesi più caldi, "d’altronde a Pesaro si viene per il sole", sentenzia lapidario il direttore dell’Excelsior.
Così la stagione "parte in sordina — conferma Claudio Brunori, direttore dell’Embassy e del Majestic —. Ma la colpa non è solo della pioggia. Avrà influenzato l’affluenza nei week-end, i cosiddetti 'last-minute', ma gli stranieri quest’anno non sono proprio arrivati. Anche loro accusano gli aumenti di benzina e autostrade. Una agenzia con cui lavoro — continua Brunori— mi ha segnalato che nel nord Italia, al contrario, gli affari stanno andando bene. Forse i tedeschi preferiscono risparmiare tempo e soldi, così scelgono i luoghi turistici più vicini. Poi ci sono gli Europei". Come dire, piove sul bagnato. Oltre al cattivo tempo e alla crisi economica, ci si mette pure il campionato di calcio a dirottare le vacanze verso Austria e Svizzera.
Ma al Nettuno sono fiduciosi. La brutta partenza non scoraggia: "Anche se in questa prima settimana di giugno — precisa il direttore Marco Urbinati — abbiamo avuto meno ospiti rispetto allo scorso anno, Pesaro è una località a misura di famiglia e con loro abbiamo la sicurezza del lavoro". Non sembra preoccupato per il brutto tempo, ma sicuro di far quadrare i conti, e tamponare le perdite, con i vacanzieri di luglio e agosto: "Tanto le affluenze — conclude — nel mese di maggio, con o senza sole, da alcuni anni sono in calo".
Della stessa opinione anche il direttore dell’Hotel Spiaggia Alessandro Berti: "Si fatica, ma per i mesi più caldi si prospetta una buona stagione —. Siamo partiti in sordina: gli stranieri, che normalmente sono la nostra clientela durante la bassa stagione, hanno rinunciato alle ferie. Anche loro stanno accusando la crisi economica. Ora con la chiusura delle scuole dovrebbe iniziare l’inversione di rotta".
Il tempo, invece, è maledetto per la direttrice dell’Ambassador: "Se ha influenzato? Certo, l’albergo è vuoto. Ci sono i gruppi, ma i singoli se vedono la pioggia non si fermano. Gli stranieri già dall’anno scorso sono in netto calo, preferiscono altre mete, più vantaggiose dal punto di vista economico". E continua: "Oggi le vacanze si decidono all’ultimo minuto: si consulta internet, si scelgono le offerte più vantaggiose e si parte. Per agosto ancora ci sono delle stanze libere che speriamo di riempire con le mostre in programma e lo spettacolo del Rossini Opera Festival".
"Il vero lavoro è quello con i privato —- conclude il conte Marcucci Pinoli del Vittoria e del Savoy —. Il turismo è cambiato: non si programmano più le ferie con largo anticipo. Si prenota all’ultimo minuto e se piove va da sè che in città non viene nessuno. L’anno scorso il bel tempo di maggio e giugno ha trascinato i turisti. Non ci resta altro che aspettare la stagione estiva". Speriamo che arrivi...
di Loretta Signoretti
Lo spettacolo 'Verso l'isola che non c'è', messo in scena da 180 studenti del Liceo Scientifico 'G.Marconi', è stato un vero successo. Un’esplosione di gioia e vitalità al teatro Sperimentale, gremito all’inverosimile per due serate