L'inaugurazione del festival, presentato a Roma e in programma a Pesaro dal 9 al 23 agosto, sarà dedicata a un concerto dal titolo 'Il presagio romantico', formato da pagine de 'La donna del lago' e del 'Guglielmo Tell' interpretate da Juan Diego Florez
Roma, 17 giugno 2008 - Presentata oggi a Roma la 29° edizione del Rossini Opera Festival, la manifestazione monografica che Pesaro dedica da sempre al grande compositore marchigiano. L'inaugurazione sarà dedicata a un concerto dal titolo 'Il presagio romantico', formato da pagine de 'La donna del lago' e del 'Guglielmo Tell' interpretate da Juan Diego Florez, cantante rossiniano per eccellenza. Il festival, in programma dal 9 al 23 agosto, è incentrato sul Rossini 'serio' del periodo napoletano.
Due le opere etichettate in questo senso: 'Ermione', che debutterà il 10 agosto, e Maometto II, in scena il 12 agosto. Si tratta dei lavori rossiniani maggiormente dotati di respiro drammatico che la rassegna ripropone, dopo averli presentati negli scorsi, in un nuovo allestimento, e per la prima volta in modo contiguo. Roberto Abbado dirigerà 'Ermione', con la regia di Daniele Abbado, e con Sonia Ganassi nel ruolo principale. 'Maometto II' invece avrà sul podio Gustav Kuhn, e regista Michael Hampe, con un cast vocale in cui spiccano Daniela Barcellona e Michele Pertusi. Il festival di Pesaro presenta inoltre ''L'equivoco stravagante' affidato all'estrionismo canoro di Bruno De Simone e Stabat Mater con il coro da camera di Praga.
Nella conferenza stampa di presentazione, il direttore artistico Alberto Zedda ha spiegato che "i due Rossini 'seri', quest'anno accostati fra loro in quanto frutto di una specifica fase creativa, sono all'insegna di esiti di passioni amorose vissute con la furia che si e la fatale intensità che solo si ritrovano nei grandi affreschi verdiani della maturità''. In 'Maometto II' Rossini per la prima volta una autentica e cruda sensualità ponendosi così al di fuori degli scivolosi sentimenti di altri suoi melodrammi.
Zedda non ha esitato a definire 'Ermione' un capolavoro purtroppo poco conosciuto perché ha difficoltà a trovare interpreti adeguati. Per quanto riguarda 'Maometto II' appartiene a un filone compositivo possente animato da un fondamentale rispetto per la verità storica. 'Ermione' andò in scena al San Carlo di Napoli nel 1819 seguito, nello stesso teatro, nel 1820, ci fu 'Maometto II': il che dimostra come il fiume creativo di Rossini si trovasse in quei giorni in un momento di grande impetuosità. Il Rossini Opera Festival ha rilevato il sovrintendente Gianfranco Mariotti ha ormai raso a fondo il barile della pur vasta produzione rossiniana, ci rimane soltanto un'opera e qualche altra che però non hanno l'autografo per cui ci rimettiamo alle decisioni della Fondazione Rossini che fin dall'inizio ha svolto in modo meraviglioso la revisione critica di tutte le partiture (trenta i volumi finora pubblicati).
Mariotti ha infine voluto ringraziare Bondi, nuovo ministro per i Beni Culturali che nei giorni scorsi ha elogiato la storica manifestazione pesarese di cui gli italiani possono essere orgogliosi, specificando che si tratta di una delle maggiori manifestazioni monografiche a livello europeo. ''Lo ringrazio, sono persino emozionato - ha concluso polemicamente il patron del Rof - ma la politica non sempre è venuta incontro alle nostre difficoltà, Spero che la nostra linea, volta a valorizzare con un lavoro scientifico e coerente, uno dei maggiori musicisti italiani di tutti i tempi, sia riconosciuta sempre più come merita''.
Nella splendida cornice di Piazzale della Libertà, domenica avrà luogo la tappa pesarese di selezione nazionale del concorso di bellezza. Per le 'sirene' di Marche e Romagna l’emozione della passerella inizierà intorno alle 22.30