Il comune di Pesaro paga le bollette di 155 cellulari. Li ha distribuiti, a partire dal sindaco, a tutti gli assessori, al presidente del consiglio comunale, ai numerosi dirigenti dei servizi ma anche a dipendenti che hanno una reperibilità oltre a vari uffici giudiziari
Pesaro, 21 giugno 2008 - Il comune di Pesaro paga le bollette di 155 cellulari. Li ha distribuiti, a partire dal sindaco, a tutti gli assessori, al presidente del consiglio comunale, ai numerosi dirigenti dei servizi ma anche a dipendenti che hanno una reperibilità oltre a vari uffici giudiziari. I costi stanno cambiando. Negli ultimi tre anni, le spese sono diminuite.
In dettaglio: nel 2005 le telefonate col cellulare di servizio sono costate 89 mila euro, l’anno dopo sono scese a 59mila euro e anche nel 2007 c’è stato un risparmio di qualcosa: 50.357 euro. Di questi 155 cellulari, quelli utilizzati da amministratori e dirigenti sono 118 ed è un numero significativo. Non lo ha chiesto per sé la dirigente del servizio finanziario Francesca Speranzini, che di fatto paga le bollette: "Non c’è un motivo particolare perché non abbia chiesto l’uso del cellulare, semplicemente non mi serve".
La diminuzione dei costi è dovuto in parte anche un diverso contratto di servizio col gestore telefonico che ha permesso di abbattere le spese. Non c’è un sistema per deviare i costi personali da quelli di servizio. In ipotesi, si potrebbe usare il cellulare comunale anche per telefonare al proprio operatore di borsa per comprare e vendere azioni, ma evidentemente questa 'licenza' non viene presa. Lo spiega la dottoressa Speranzini: "Il nostro unico sistema di controllo riguarda un eventuale picco di consumo da parte dell’assegnatario del cellulare. Ma queste anomalie non ci sono mai state per cui non c’è da allarmarsi".
Nella splendida cornice di Piazzale della Libertà, domenica avrà luogo la tappa pesarese di selezione nazionale del concorso di bellezza. Per le 'sirene' di Marche e Romagna l’emozione della passerella inizierà intorno alle 22.30