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"I bagni del pronto soccorso
sono ostaggio degli stranieri"

La denuncia all'Urp del San Salvatore: "Arrivano gli stranieri nei bagni del pronto soccorso e li occupano come se fossero in albergo". Resta il problema del filtro ingressi all’ospedale

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Ospedale San Salvatore Pesaro, 28 giugno 2008 - Una segnalazione è arrivata ieri all’Urp, Ufficio relazioni pubbliche dell’ospedale San Salvatore. Riguarda i bagni del pronto soccorso. Usati letteralmente da tutti, oltre che dai pazienti che sono lì in (lunga) attesa delle visite. La segnalazione dice che i bagni erano rimasti per lungo tempo occupati, perchè dentro si erano introdotte delle donne straniere, segnalate come nomadi. "Spesso — dice uno che lavora in un reparto dell’ospedale vicino — la gente arriva in questi bagni e fa i suoi comodi, basta vedere in che condizioni li lasciano. Si lavano, come se fossero in un hotel...".

 

Le proteste spesso vengono rivolte, prima che all’Urp, alla portineria. E in ogni caso il problema, più in generale, è l’accesso al pronto soccorso. "Ora in estate — dice sempre un dipendente — il ‘dormitorio’ che c’era d’inverno si verifica di meno, perchè stranieri e barboni dormono direttamente fuori. Ma basta che la temperatura raffreschi un po’, e ci ritroviamo punto e daccapo...".

 

Vengono anche segnalate donne rom che si rivolgono ai pazienti del pronto soccorso in attesa, chiedendo se hanno voglia di farsi leggere la mano. All’ingresso del pronto soccorso poi, la dipendente dell’ospedale che alza e abbassa la sbarra che regola l’accesso interno, è costretta a fare anche da vigile. E spesso e volentieri, gli stranieri che cercano di entrare all’interno dell’ospedale se la prendono con lei nel caso in cui la donna chieda dove sono diretti e perchè vogliono entrare.
 

 

C’e’ poi il problema del parcheggio. Come i bagni, anche lì parcheggiano praticamente tutti. Anche perché quando per ragioni di turno non c’è nessuno a regolare la sbarra, questa rimane aperta e quindi quello diventa un luogo franco per posteggiare. Ma se alla sbarra c’è qualcuno, il dipendente lascia un primo e nel caso anche un secondo avviso che avverte di una prossima rimozione, nel caso di una terza violazione. Alla portineria ci sono liste interminabili di targhe di auto che hanno avuto già due avvisi, qualcuno anche tre. La media, è di una rimozione di auto (con carroattrezzi) al mese. Dura così da gennaio, ma il parcheggio ovviamente è sempre pieno...

  • 28/06/2008 19:45
    Bsares
    E adesso vediamo se l'assessore pascucci ha veramente gli attributi. Di recente era riuscito a fare sloggiare un po' brutta gente che "campeggiava" in ospedale, e questo gli è costato i rimbrotti dei "Calebani". Vediamo se questa volta fa finta di nulla, o se veramente è un amministratore capace!
  • 02/07/2008 09:32
    paolo venerucci
    Più concedi e più la gente prende. Se le persone hanno tendenza a disciplinarsi, la situazione non degenera, altrimenti ti trovi, come in questo caso, a doverti giustificare quando vuoi evitare che l'ospedale, non una piazza, diventi un centro di permanenza temporanea. Deve intervenire non solo il comune, ma la questura, portare via chi ostacola i pubblici servizi e, se viene opposta resistenza, trattenere qualcuno dietro le sbarre. Dignità ai rom, ci mancherebbe, ma sicurezza e igiene per chi frequenta, non per diletto, luoghi sanitari
  • Sono presenti 2 commenti
 

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