Il dato emerge da uno studio riportato nel bilancio economico e sociale di Confindustria Ascoli. Dall'analisi del 2006 emerge che nelle Marche il patrimonio delle famiglie raggiunge i 214 miliardi di euro con una crescita dell'8%. Al primo posto gli anconetani, seguiti da Ascoli, Pesaro e Macerata
Ascoli, 30 giugno 2008 - Le famiglie ascolane, considerando il patrimonio medio posseduto, sono mediamente ricche. Il dato emerge dallo studio della Banca d'Italia riportato nel bilancio economico e sociale di Confindustria Ascoli. Il valore del patrimonio delle famiglie che risulta dalle stime realizzate dalla Banca d'Italia permette di fornire una misura dello stock di ricchezza disponibile nelle famiglie residenti in un determinato territorio. Le voci che compongono tale ricchezza sono attività reali composte essenzialmente da fabbricati e terreni e attività finanziarie come i depositi e i valori mobiliari.
Dall'analisi riferita al 2006 emerge che il patrimonio delle famiglie italiane ammonta a 8,6 mila miliardi di euro. Nelle Marche il patrimonio delle famiglie raggiunge i 214 miliardi di euro con una crescita dell'8% rispetto al precedente anno. Disaggregando il dato a livello provinciale emerge che al primo posto sulla base della quota regionale più consistente figurano le famiglie di Ancona con 69 miliardi di euro seguite da Ascoli e da Pesaro con 50 miliardi di euro e da Macerata con 45 miliardi di euro.
Analizzando il patrimonio posseduto dalle famiglie emerge che generalmente la fetta più consistente è rappresentata dalle abitazioni di proprietà e quindi da attività reali mentre tra le attività finanziarie le famiglie preferiscono i valori mobiliari come titoli e azioni. “Nel territorio marchigiano – si legge nel bilancio di Confindustria Ascoli del 2008 – i dati sembrano allinearsi con quelli nazionali con quale differenziazione: Ascoli pur avendo un patrimonio delle famiglie residenti investito per il 63% nelle attività reali e principalmente in abitazioni presenta, rispetto alle altre realtà regionali, valori percentuali relativamente più alti nelle attività finanziarie, in particolare per i valori mobiliari come i titoli e le azioni in linea con il dato medio nazionale che è pari al 21% ma ben superiore al dato regionale che è del 18%”.
Analizzando il confronto con altre realtà regionali emerge ad esempio che il maggior patrimonio delle famiglie in termini di terreni si registra nella provincia di Macerata a ulteriore dimostrazione della particolare vocazione agricola che caratterizza questo territorio. Analizzando la graduatori nazionale realizzata in base alla variabile “valore medio del patrimonio per famiglia” si registra che le province marchigiane si trovano al centro della classifica in posizione pressoché stabile rispetto al precedente anno. Dati che, lo ricordiamo, tengono conto dell'attuale assetto provinciale e che sono destinati a mutare quando verranno distinti i dati della provincia di Ascoli da quella della provincia di Fermo.
Vittorio Bellagamba
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