Il consigliere del Pdl Massimiliano Nardelli è contro le nuove strisce blu volute dal Comune nella zona mare. "Lunedì mattina ho parcheggiato in viale Battisti e non ho pagato volutamente la sosta". Poi chiede: "E' stato rispettato il rapporto coi i posti liberi? E la distanza con gli incroci?"
Pesaro, 2 luglio 2008 - Multato per scelta. E’ il caso di Massimiliano Nardelli, capogruppo del Pdl in Consiglio comunale, che si è fatto volutamente multare nei parcheggi a pagamento della zona mare per proporre ricorso contro il Comune di Pesaro, verificando se esiste una sufficiente proporzione tra sosta a pagamento e libera. Questa azione è stata pensata anche alla luce dei nuovi stalli blu che verranno apposti la prossima settimana nella zona centro-mare, per completare il varo di 800 nuovi parcheggi a pagamento, annunciati sin dallo scorso inverno, e già in parte introdotti un mese fa, quando ne furono disegnati 369.
"Lunedì mattina — racconta Nardelli —, giorno di convocazione del consiglio comunale, ho parcheggiato negli stalli a pagamento di viale Battisti, tra parentesi desolatamente vuota, e volutamente non ho pagato il relativo corrispettivo per la sosta. Terminato il consiglio sono andato a ritirare l’auto ed ho trovato puntualmente la multa di 36 euro per ‘sosta in area regolamentata a pagamento senza esporre il dispositivo di controllo’. Sanzione che non pagherò aspettando la notifica del verbale per poter promuovere il ricorso al giudice di pace, contro il Comune di Pesaro''.
Il proposito di Nardelli è chiedere al Comune se, con l’introduzione dei nuovi parcheggi blu nella zona mare, è stato rispettato il rapporto tra parcheggi a pagamento e parcheggi liberi. ''Ho scelto di farmi multare appositamente in viale Battisti — continua l’esponente del Pdl — perché secondo me non esiste, soprattutto in questa strada, l’adeguata distanza di cinque metri prevista dalla legge tra l’ultimo stallo a pagamento e l’incrocio con le vie parallele. Questa è una battaglia politica che intendiamo portare avanti fino in fondo perché non riteniamo giusto che i cittadini vengano tartassati in questo modo dall’amministrazione''.
L’azione dimostrativa avanzata da Nardelli è l’ultimo atto di una battaglia che va avanti da tempo, con petizioni popolari, banchetti dimostrativi e interrogazioni in Consiglio comunale. ''I nostri amministratori — continua Nardelli — non hanno nemmeno preso in considerazione la petizione firmata da migliaia di cittadini, adducendo tesi educative ed ambientali puntualmente smentite dai dati di bilancio, che attestano multe nella città di Pesaro per circa 2,5 milioni di euro''.
La protesta dell’opposizione si è fatta più pressante quando il Tar del Lazio, un mese fa, ha sospeso temporaneamente l’operatività dei parchimetri a Roma perché non c’era un numero sufficiente di parcheggi liberi. ''Forti di ciò che è avvenuto in altre città — conclude il capogruppo del Pdl — dove sentenze del Tar e del giudice di pace hanno accolto i ricorsi presentati dalle associazioni dei consumatori e dai cittadini, annullando delibere comunali che istituivano nuovi parcheggi a pagamento, vogliamo che anche a Pesaro venga valutato se esistono le condizioni per ritenere nulle le delibere comunali''.
Pierpaolo Bellucci
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