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LA PROPOSTA DELL'ESPERTO

"Un'anagrafe anche per i rom"

Lo sostiene la professoressa Giuliana Ammannati, pedagogista clinico e formatrice dell'Anpec nazionale, esperta in interventi comportamentali ed educativi. "Uno stato è civile quando è educante e garantisce la scuola, il sostegno e la genitorialità responsabile ai bambini sfruttati che ne sono privi"

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nomadi Pesaro, 2 luglio 2008 - "Uno stato è civile quando è educante e garantisce la scuola, il sostegno e la genitorialità adulta e responsabile ai bambini sfruttati che ne sono privi. Ma evitare soluzioni forzate e discriminanti è dovere morale". Lo sostiene la professoressa Giuliana Ammannati, pedagogista clinico e formatrice dell'Anpec nazionale, esperta in interventi educativi e comportamentali.

 

"Per aiutare i rom ad uscire dall'isolamento delle loro comunità, occorre favorirne l'integrazione, anche attraverso una genitorialità consapevole. Il primo passo in questa direzione è l'obbligo di far registrare all'anagrafe ogni bambino nato e ogni nucleo familiare completo delle singole indvidualità, per assicurare controllo e attenzione ai membri delle comunità, prevedendo nel contempo pene severe nei confronto di quanti volessero mantenere nell'ombra e senza identità la popolazione dell'infanzia che, con la scelta delle impronte digitali, sarebbe comunque tristemente e doppiamente negata".

  • 02/07/2008 12:18
    G. Olmi
    Siamo per una Banca Dati Europea di ogni essere umano : DNA, IMPRONTE DIGITALI GRUPPO SANGUIGNO, e tutto quanto la scienza offre per l'identificazione di una persona. Non siamo per alcuni si ed altri no. La Banca dati deve esistere per tutti a partire dal quattordicesimo anno di età. Una Banca Dati che possa essere utile sia che alla Giustizia, pure in ambito Sanitario.
  • 02/07/2008 12:19
    IL PRETE
    L'anagrafe, sopratutto per gli zingari ( CHIAMIAMOLI CON IL LORO VERO NOME ) Sono loro che debbono essere schedati. Se si deve fare una ricerca, non risultano mai iscritti da nessuna parte . Quindi, è venuto il momento che anche questa gente sia regolarmente SCHEDATA ! Ministro Maroni, non farti fuorviare da Famiglia Cristiana e da Opera Nomadi , è solo questione di interesse economico e basta ! ! ! Quindi , VAI AVANTI E NON FERMARTI !
  • 02/07/2008 13:34
    Mauro
    Bisognerebbe prendere il DNA a tutti al momento della nascita. Di fronte alla sicurezza e alla possibilità di individuare immediatamente i colpevoli di qualsiasi reato non ci dovrebbe essere privacy che tenga. Chi non ha nulla da nascondere dovrebbe essere d'accordo senza se e senza ma con questa soluzione.
  • 02/07/2008 13:35
    Presidente
    Avanti così, Maroni. Non è giusto che questa gentaglia resti nell'anonimato per commettere crimini e prevaricazioni di ogni genere in casa nostra. Schediamoli, controlliamoli, assicuriamo la legalità e la sicurezza con l'uso (legittimo) della forza. Se sgarrano, via tutti, che poi sarebbe la cosa migliore in assoluto.
  • 02/07/2008 13:35
    Aldebaran
    Eeee no cara professoressa, pedagosta, etc,etc..L'anagrafe noi ce l'abbiamo gia', e questi ( gli zingari ) non possono volrsi sentire italiani solo quando devono avere la casa, gli aiuti, i soldi... Sei in Italia ? Vieni in Italia ?.. Come ogni altro cittadino, che viene fermato dalle forze dell'ordine, va a finire male se non mostra un documento, anche questi signori devono sottostare alle nostre regole. Perche' un padre italiano se non manda i figli a scula va in galera, ed invece uno zingaro no ? Basta con questo buonperbenismo !!! Siamo discriminati noi a casa nostra !!! SVEGLIA !!!!!!!
  • 02/07/2008 14:56
    Lorenzo
    Visto che in italia non si sà quanti sono , perchè no ad un'anagrafica anche per questa gente? non mi scandalizzerei più di tanto con finte moralità sociali e marcate ipocresie,tipica dei sinistroidi, forse non ci ricordiamo che appena nasciamo ci "appioppano" il codice fiscale?
  • 03/07/2008 00:54
    Bastiano
    A Fano i rom sono schedati ma solo quelli abituali; tutti i loro ospiti (e sono parecchi) nessuno li conosce. Nelle loro case, date dal comune dopo il fallimento del campo nomadi (tutto questo a spese dei cittadini), sempre un via-vai di persone tanto che qualche volta sono intervenuti carabinieri e vigili. Mi chiedo se quando vanno in giro si presentano con il loro vero nome o ci vogliono 107 accertaemnti come già successo in altre parti. Quelli che (si dice) lavorano quanti effettivamente sono? L'integrazione non avviene in quanto solo loro stessi che non la vogliono; con le loro prepotenze, con il loro "fare", con il loro comportamento verso gli altri non favoriscono di certo questa integrazione. Personalmente non sono razzista ma verso gli zingari (chiamandoli con il loro vero nome) non nutro la minima fiducia.
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