La società aveva intrapreso un piano di riassetto decennale curato da altre società, utilizzate come strumento di transizione nei complessi passaggi architettati da uno studio di consulenza milanese. Il gruppo avrebbe condotto una serie di operazioni straordinarie per poter eludere il fisco
Pesaro, 2 luglio 2008 - Vasta operazione della Guardia di finanza di Pesaro che ha scoperto una maxi-elusione fiscale da oltre 40 milioni di euro. A finire nel mirino una società pesarese di engineering e costruzioni che, nel 2001, aveva intrapreso un piano decennale di riassetto societario che aveva visto il coinvolgimento di numerose società ubicate nel territorio nazionale e principalmente nel capoluogo lombardo.
Le parti coinvolte non erano immediatamente riconducibili alla società pesarese, ma erano delle scatole utilizzate come strumento di transizione nei complessi passaggi architettati da uno studio di consulenza milanese, la Mythos Arkè, già noto per un'indagine della procura di Milano che seguiva la società di Pesaro.
Secondo il Nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza di Pesaro, che ha denunciato il presidente della società di engineering per dichiarazione fraudolenta mediante altri artifici, il gruppo avrebbe condotto una serie di operazioni straordinarie concatenate, per poter eludere il fisco: fusioni, scissioni, incorporazioni, affitto di rami d'azienda, vendita della nuda proprietà di azioni, cessione temporanea di diritti di opzione, e, inoltre, l'emissione di un prestito obbligazionario e la rivalutazione dei beni patrimoniali.
L'Agenzia delle entrate, cui la Guardia di finanza ha trasmesso un rapporto articolato, può ora contestare alla società di Pesaro costi indebitamente dedotti a titolo di canoni d'affitto d'azienda e interessi passivi su prestiti obbligazionari per 40 milioni di euro, più 700mila euro di Iva indebitamente detratta.
Più che un titolo è un inno alla vita e all’amore, quello della doppia mostra per i 40 anni di carriera del noto stilista. L'evento, in anteprima mondiale, curato dall'architetto Laura Villani e organizzato da Andrea De Crescentini, sarà dislocato tra Gradara e Cattolica fino al 2 novembre LEGGI LA NOTIZIA