Preso dalla polizia. Avrebbe gestito un traffico di droga in città. Ci sono anche altri quattro indagati. Diversi consumatori finiti in ospedale
Pesaro, 5 luglio 2008 - Quattro overdose di cocaina in pochi giorni. Con delle conseguenze inimmaginabili: allucinazioni in casa, in auto, o al lavoro. Tutti i consumatori di droga si sono ritrovati stesi, in 'trance' con ricovero urgente in ospedale. Partendo da questa serie di overdose, avvenuta alla fine del dicembre 2007, la squadra mobile di Pesaro è risalita a due spacciatori di Montecchio oltre ad altre tre giovani sempre di Montecchio ma anche di Pesaro, che contribuivano allo spaccio.
Uno di loro è stato arrestato. Si tratta di un 25enne di Montecchio, incensurato, figlio di un piccolo imprenditore, dalla vita irreprensibile. Quando la polizia si è presentata l’altro ieri a casa sua, il padre del giovane non riusciva a capacitarsi di cosa si trattasse. Anche il giovane si dichiarava completamente estraneo a giri di droga. Eppure la polizia sapeva di aver messo gli occhi sulla persona giusta.
A quel punto, gli agenti hanno proceduto alla perquisizione della casa scoprendo dietro una caldaia 10 grammi di hashish ma poi il giovane ha avuto una reazione nervosa tradendo quella calma che aveva cercato di mantenere fino a quel momento: ha dato una spinta ad un poliziotto, è salito al piano superiore della casa, prendendo un marsupio per poi rinchiudersi in bagno. Una mossa che gli agenti prevedevano tanto da decidere in un attimo di abbattere la porta del bagno e recuperare il contenuto del marsupio che il giovane cercava di versare nel water. C’erano 13 grammi di cocaina e altri 15 di hashish.
Il giovane, il cui nominativo non è stato ancora reso noto in attesa della convalida dell’arresto che avverrà oggi a cui seguirà il processo per direttissima, non era conosciuto come spacciatore. Si è temuto anche un crollo emotivo del padre del giovane che ha assistito incredulo alla scoperta della droga che aveva il figlio. Ma l’inchiesta non è finita perché ha messo in luce un nuovo modo di vendere droga: tra i cinque giovani indagati per spaccio, ce n’era uno che vendeva cocaina a casa sua ma usava un metodo sicuro: la faceva consumare direttamente sul tavolo della cucina. Ogni 'riga' costava dieci euro. Per gli inquirenti, è importante ora rintracciare i grossisti della cocaina che sapevano di poter contare sugli acquisti dei cinque 'sotto spacciatori' che si muovevano tra Montecchio e Pesaro.
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