Lei è una trentenne originaria del Sud. Il giovane, marocchino, si era presentato in jeans e maglietta dicendo che avrebbe dovuto cambiarsi pochi attimi prima della cerimonia. Un episodio analogo il 12 maggio scorso
Fano, 5 luglio 2008 - Dopo quello del 12 maggio scorso, al municipio di Fano salta un altro matrimonio. Due mesi fa la cerimonia venne bloccata perché lo sposo era clandestino. Oggi, davanti all'assessore Michele Silvestri, dovevano unirsi in matrimonio un venticinquenne marocchino, già espulso e poi condannato a sei mesi di reclusione, e una trentenne originaria del Sud.
Lo sposo si era presentato in jeans e maglietta, dicendo che avrebbe dovuto cambiarsi pochi attimi prima della cerimonia. Alla cerimonia c'erano solo i parenti di lui (il fratello) ma nessun familiare della donna. Il giovane marocchino era stato espulso dalla questura di Rimini, ma non aveva ottemperato al decreto di espulsione, restando in Italia.
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