La Giornata è stata indetta nel 2005, per celebrare l’identità marchigiana, unendo idealmente i cittadini residenti nel territorio regionale con quelli che vivono all’estero. Di Ruscio: "Grazie per l’opportunità offerta a Fermo"
Fermo, 10 luglio 2008 - È stato presentato, a Fermo, 'Estate di Marca', il calendario delle iniziative estive che apre le celebrazioni della Giornata delle Marche. Fermo, quinto capoluogo di Provincia delle Marche, è la città scelta dalla Regione come sede dell’edizione 2008. Il programma degli eventi vivrà il momento centrale con la cerimonia ufficiale del 10 dicembre al teatro dell’Aquila di Fermo.
La Giornata è stata indetta dalla Regione, nel 2005, per celebrare l’identità marchigiana, unendo idealmente i cittadini residenti nel territorio regionale con i marchigiani che vivono all’estero. Tra le iniziative in cartellone, l’incontro organizzato dall’Arcidiocesi di Fermo, in collaborazione con il Comune, che riunirà i giovani del territorio il 19 luglio (dalle 23, Largo del Girfalco). Nell’occasione verrà effettuato il collegamento in diretta con Sidney, dove si terrà la Giornata Mondiale della Gioventù e sarà presente anche la delegazione regionale per le celebrazioni della Giornata delle Marche.
Ogni anno viene scelto un paese, in cui la presenza marchigiana è significativa, per stabilire un ponte ideale tra la comunità residente nel territorio regionale e quella emigrata. Dopo la Repubblica Argentina, il Belgio e il Canada, la scelta è caduta sull’ Australia e, in particolare sulla città di Sidney, la più antica per fondazione – la sua nascita risale al 1788 - meta significativa, a partire dall’Ottocento, di flussi migratori europei. Moltissime le associazioni culturali della Città di Fermo che hanno aderito alle celebrazioni della Giornata delle Marche con iniziative inserite nel calendario. Alla presentazione di 'Estate di Marca' hanno preso parte, tra gli altri, il sindaco di Fermo, Saturnino Di Ruscio, il presidente della Prima Commissione consiliare della Regione Marche, Adriana Mollaroli, il dirigente del servizio Internazionalizzazione e Marchigiani nel Mondo, Raimondo Orsetti, il vicario generale dell’Arcidiocesi di Fermo Mons. Pietro Orazi, l’assessore alla Cultura del Comune di Porto San Giorgio, Cesare Catà.
Di Ruscio ha ringraziato la Regione Marche per l’opportunità offerta alla città di Fermo e le associazioni culturali per la vivacità con cui hanno aderito alla Giornata delle Marche, evidenziando come la valorizzazione del territorio, con un’azione sinergica insieme agli altri Comuni della nuova Provincia, sia il tema centrale della Giornata.
Mollaroli ha sottolineato come il presidente Gian Mario Spacca sia il vero autore di queste giornate, ideate con un obiettivo chiaro: le Marche hanno bisogno di conoscere meglio se stesse, la loro grande storia e di valorizzare i protagonisti che si sono distinti e operano in ogni settore. Ha evidenziato anche il particolare impegno e la sensibilità dell’amministrazione comunale fermana nel recepire al meglio l’opportunità data, arricchendola con percorsi personali e interessanti.
Orsetti ha parlato dell’emigrazione marchigiana in Australia: una realtà ben radicata, con qualche migliaio di presenze e quattro associazioni operanti, mentre due sono in costituzione in Nuova Zelanda. Una delegazione marchigiana si recherà, nei prossimi giorni, nel continente australiano per promuovere una serie di incontri istituzionali ed economici. Ha evidenziato come, per la prima volta, il programma della Giornata delle Marche si arricchisca di un cartellone estivo e ha ringraziato l’amministrazione comunale per la sensibilità dimostrata nel collegare le iniziative estive alla festa della marchigianità. Come sempre, ha evidenziato Orsetti, Fermo si distingue per un programma culturale ricco e di qualità.
Ben 103 Fiat ‘500, arrivate da tutta Italia, hanno affollato il Girfalco in occasione del raduno del coordinamento fermano del ‘500 Club Italia. Vari gli esemplari totalmente originali, ma soprattutto molti quelli modificati e resi più eccentrici: dalla ‘500 viola di una ragazza di origine svizzera a quella fatta spider da un signore di Jesi, che aveva vinto quell’auto a un precedente raduno svoltosi a Fermo