Giacomo D'Innocenzo, 22enne portiere del Fano, è stato operato dopo il terribile incidente di mercoledì mattina a Marotta. Il padre è fiducioso dopo il rischio concreto che il ragazzo potesse rimanere paralizzato
Fano, 11 luglio 2008 - Giacomo D’Innocenzo, il portiere 22 enne del Fano calcio sta meglio. Dopo l’intervento chirurgico dell’altra sera all’ospedale Torrette di Ancona durato 5 ore, la sua forte fibra ha reagito bene e Giacomo D’Innocenzo ha potuto anche scambiare alcune parole con i famigliari accorsi al nosocomio regionale subito dopo il suo ricovero.
Giacomo detto 'Momo' nonostante la popolarità raggiunta nel reality di Italia Uno 'Campioni' è rimasto un ragazzo semplice e umile, tant’è che nelle varie squadre in cui ha militato (Pergola e Cervia prima, Castel San Pietro e Fano poi) è stato sempre ben voluto e rispettato da tutti i compagni e dai rappresentanti delle società, a tutti i livelli.
Ieri, dopo che si è sparsa la notizia del suo incidente, i suoi ex compagni e la tanta gente che ruota attorno al mondo del pallone, si sono stretti attorno alla famiglia. ''Voglio ringraziare gli sportivi che ci sono stati vicino in questo momento — ha commentato ieri sera papà Giorgio con le lacrime agli occhi —. Giacomo sta reagendo bene, lui è uno che agonisticamente non ha mai mollato e non mollerà neanche stavolta''. Certo i tempi di recupero saranno lunghissimi, ma il calore e la solidarietà del mondo dello sport a volte aiutano.
Giacomo D’Innocenzo è cresciuto calcisticamente a Pergola dove ha difeso la porta per una stagione prima di passare al Cervia, poi ancora Pergola da titolare in serie D, poi un campionato tra Cattolica e Castel San Pietro prima di approdare a Fano. Il suo idolo è stato da sempre Buffon e la sua squadra preferita la Fiorentina. Il calcio per lui è sempre stata una cosa ‘seria’, la sua professionalità anche negli allenamenti è stata presa da esempio da più di un allenatore.
Ora l’altra mattina l’incidente con la moto alle porte di Marotta in una brutta collisione con un’autovettura, ai soccorritori Giacomo era parso subito grave tant’è che era stata chiamata l’eliambulanza e portato al più attrezzato ospedale regionale per vincere la partita più importante. Perché in un primo momento le lesioni riportate alla spina dorsale sembravano talmente gravi da poter compromettere l’uso degli arti inferiori.
Amedeo Pisciolini
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