I militari, intervenuti in un ristorante della zona mare, hanno arrestato un 30enne professionista, di cui non si conosce ancora l'identità, e un suo amico che aveva appena venduto ad un ragazzo 5 grammi di cocaina
Pesaro, 14 luglio 2008 - Un trentenne professionista arrestato per spaccio di cocaina, ma di cui ancora non si conosce l’identità. Un suo amico bloccato dai carabinieri in un ristorante della zona mare. Prima di sedersi a tavola, aveva venduto ad un ragazzo cinque grammi di cocaina. Altri 10 grammi li aveva pronti per il prossimo cliente. Non è riuscito a piazzarla perché sono arrivati prima i carabinieri del nucleo operativo di Pesaro che lo hanno immobilizzato e accompagnato in caserma.
Qui, è stato dichiarato in arresto. Il giovane è ancora in attesa del processo per direttissima perché il suo avvocato ha chiesto i termini a difesa. Di queste due operazioni che hanno portato ai due arresti, i militari dell’Arma non hanno ancora rivelato i particolari e i nomi delle persone coinvolte perché l’indagine non si è conclusa. Gli inquirenti starebbero per scoprire altre persone coinvolte nel giro di cocaina che avveniva con grande facilità anche all’interno di locali pubblici.
C’era come la sensazione che fosse uno smercio accettato, senza contro indicazioni. In realtà i carabinieri si erano messi dietro ai due ragazzi da almeno due settimane, dopo che qualcuno li aveva indicati agli inquirenti come degli spacciatori che sapevano sempre come trovare la droga. E’ bastato mettere sotto controllo i loro telefoni, capire a cosa alludevano con certe parole convenzionali, e dove fossero i luoghi per la vendita della droga. Gli appostamenti hanno poi portato alla cattura delle due persone di cui, per ora, non si conosce alcunché.
Se i carabinieri si dimostrano prudenti nel rivelare particolari dell’inchiesta, ci può essere una sola spiegazione: si aspettano ulteriori sviluppi dagli elementi raccolti. Resta da capire, se le persone arrestate abbiano fornito nuovi elementi per arrivare ad identificare il fornitore vero della cocaina per la piazza di Pesaro. I due arrestati dai carabinieri non disponevano di grossi quantitavi anche se sapevano perfettamente come e a chi venderla.
L’attività investigativa dei carabinieri di Pesaro si è sviluppata tra gli 'insospettabili' così come è accaduto qualche giorno fa alla polizia che ha proceduto all’arresto di giovani ben inseriti in ambienti lavorativi e sociali. Anche per loro, lo spaccio della cocaina era diventata presumibilmente la conseguenza naturale del consumo di quella droga. Solo spacciando, potevano continuare a far uso di cocaina senza spendere somme insostenibili.
Il 20enne giocatore di basket, talento in rampa di lancio verso un potenziale futuro Nba, è tornato in città per un po': Pesaro è sempre nel suo cuore. "Un giorno spero di poter vestire la maglia della Scavolini"