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'GUERRA' IN SPIAGGIA

Devastati i bagni 'Primavera'
Una vendetta dei vandali?

La scintilla sarebbe scoppiata domenica al locale 'Cocobongo', nella zona sud di viale Trieste quando tre giovani provenienti dal bagno vicino hanno fatto a botte col titolare. Un rissa sfociata poi in gravi atti di teppismo

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Devastazione ai bagni Primavera Pesaro, 23 luglio 2008 - Botte, denunce e vandalismi. Dopo la rissa, arrivano i danni. Perché a bagni 'Primavera', è stata una domenica bollente. Prima una lite tra i proprietari dello stabilimento balneare (e del ristorantino 'Cocobongo') con tre giovani pesaresi, subito denunciati dai titolari ai Carabinieri. Era l’ora di cena, intorno alle 20.30, quando è scoppiata la rissa davanti ad una decina di clienti.

 

Poi, dopo la mezzanotte, due dei tre ragazzi coinvolti nella zuffa sono tornati nel locale: altro litigio degenerato in una scazzottata. Almeno questo è quello che hanno dichiarato ai carabinieri i due giovani. Non sono andati al pronto soccorso, ma hanno sporto denuncia contro il gestore dei bagni.

 

Ma non è finita. Come se non bastasse, la notte di domenica ha riservato altre sorprese, scoperte solo lunedì. Alessandro e Massimiliano Corsini, figli dei proprietari di bagni Primavera, hanno avuto un brutto risveglio. La stanchezza accumulata la sera precedente ha lasciato il posto allo sconcerto e alla rabbia. Con occhi increduli si sono guardati intorno ed hanno subito capito che qualcosa, dopo la chiusura del locale, avvenuta intorno alle due del mattino, era successo. Qualcuno, approfittando dell’oscurità, ha sfregiato 20 lettini e 15 sedie, frantumato i vetri di un frigo del ristorantino 'Cocobongo', sempre di loro proprietà, e ridotto a brandelli i tendoni che coprono e circondano l’area della ristorazione.

 

''Per stare bassi — precisa Alessandro — ci saranno circa 5mila euro di danni. Non vorrei che questo atto di vandalismo sia legato ai fatti di domenica notte. Spero proprio di no''. Ha una convinzione personale, Alessandro: ''C’era molta gente prima che esplodesse la lite — continua — e alcuni di loro verranno a testimoniare se ce ne sarà bisogno. Hanno assistito alle minacce di quel gruppo di ragazzi. Avevano detto che sarebbero tornati e ci avrebbero sfasciato il locale... Poi, la mattina dopo, ci siamo ritrovati con un grave danno economico ma anche morale. Cosa devo pensare?''.

 

Alessandro, che insieme al fratello Massimiliano e ai genitori gestisce lo stabilimento balneare, ha sporto denuncia alla polizia. Ora sono in corso gli accertamenti per fare chiarezza su come siano andate davvero le cose, e soprattutto chi siano i responsabili. Alessandro Corsini non ha dubbi: ''Noi non abbiamo certo cercato la rissa — prosegue —. Eravamo impegnati nel normale servizio serale mentre a bagni Re Sole si svolgeva una festa. Qualcuno aveva bevuto troppo e alcuni ragazzi sono venuti da noi per continuare a bere. Hanno insultato e aggredito mia madre. Le hanno messo le mani addosso. Un atteggiamento non tollerabile nei confronti di una donna''.

 

Le cose sono poi degenerate. Una lite prolungata, insulti, botte, minacce, ripicche, che hanno portato indietro l’orologio a due anni addietro quando il bar dei Bagni Re Sole venne incendiato. Proprio in quell’occasione si vagliò l’ipotesi di aumentare la vigilanza notturna per garantire la sicurezza: ''Ma non si fece nulla — conclude Alessandro Corsini —. In questo caso mi pare proprio che ci sia stata una specie di spedizione punitiva. Me l’hanno voluta far pagare. Alle spalle. Chissà poi per cosa...''.

  • 23/07/2008 11:46
    Mat
    Vi sta bene!!! Io ero lì quando è accaduta la scazzottata ..... è partito tutto da uno dei gestori e premetto ...... non conosco i ragazzi che sono andati al bar ..... Ma vi sta bene, ammiro chi vi ha devastato tutto!!!
  • 23/07/2008 13:38
    Gus
    Molto triste tutto. Bisogna che tutti faciamo un appello pubblico per riflettere. Troppa aggressività per le strade, in eventi, ecc. Basta ragazzi! dove andrete a finire così. Perdiamo tutti.
  • 23/07/2008 14:29
    Paolo Piano
    La "movida" pesarese sta diventando autodistruttiva. Ho i miei dubbi, che questo sia quello che volevamo quando ci lamentavamo perchè Pesaro era una città sonnacchiosa senza nessuna forma di intrattenimento durante l'estate. I gestori degli esercizi pubblici premono per avere mano più libera, per allungare gli orari e alzare la musica, ma vediamo tutti che l'allargamento di certi limiti richiama solo un certo tipo di pubblico, che non è determinante dal punto di vista economico, mentre invece mette a dura prova la convivenza. Occorre mettersi in testa che non può ruotare tutto intorno alla vita notturna e agli eccessi, che non tutto quello che si fa è buono. Personalmente, mi lamento che la spiaggia libera sia stata ulteriormente ristretta, per dare edificabilità al Canto Pirata; il bene dei privati non è automaticamente il bene della collettività.
  • 23/07/2008 17:12
    Mat
    PAOLO PIANO ........ ma va...........!!!! è successo tutto in pieno giorno con qualche continuo serale .... e lì dalle 20:00 fino al mattino successivo non c'era alcuna festa!!! non esistono solo strade, istituzioni, spesa pubblica e altre cosa varie, ma anche la vita dei giovani che , per quanto ultimamente siano disastrati, hanno diritto a divertirsi! Mi sono rotto il c.... di partire ogni week-end per la romagna, spendere soldi in benzina (quando qui a pesaro posso girarci in bicicletta!!!) e dare soldi a romagnoli che non fanno altro che fare gli sfigati e snobbare noi pesaresi!!! Quello di domenica è un caso che non c'entra niente con la "movida"!!! è solo dipeso dall'ignoranza di un gestore.
  • 25/07/2008 11:49
    Paolo Piano
    Una frase come "hanno fatto bene", oltre a rasentare l'apologia di reato, sicuramente induce a pensare che certe concezioni del "diritto a divertirsi" possono trovarsi più a loro agio in braccio a modelli di divertimento più trasgressivi come quelli da sempre reperibili oltre Siligata...
  • 25/07/2008 13:21
    Mat
    Ho detto che hanno fatto bene perchè i gestori se lo sono meritato .... io ero lì da spettatore, non conosco nessuno degli interessati, e siccome il gesto del gestore (picchiare il primo che capitava, e in più un ragazzino di 16 anni!!!) non aveva alcun senso quello che è stato fatto è giusto ..... con una denuncia avrebbe speso più dei 5000 euro previsti per riparare il bar! e ribadisco, lasciateci divertire nella nostra città, non in quelle di altri, questo non ha alcun legame con i sabato e venerdì sera!!!
  • 26/07/2008 14:24
    Carole
    x Mat, non ti smentisci mai! Al Cocobongo ci vado da quando mio figlio aveva appena 2 settimane ora ne ha 5 anni. Di recente l'ho consigliato alle mie amiche, mamme come me e cercano un posto dove conciliare il loro bisogno di socializzare e il bisogno dei piccoli di giocare. Voi sarete giovani ma nostri figli di più considerato che il più grande ha 8 anni. Non basta che di notte devo dormire con tutte le finestre chiuse e tappi nelle orecchie per le scorribande di notte tarda dei motorini dei giovani e soffocando dal caldo, non basta che giusto 3 gg fa due giovani su motocross hanno rischiato di amazzare mio figlio e suo amico sulle strisce pedonali. Basta parlare solo deii diritti dei giovani, una città è fatta di tanta gente che ugualmente gode di diritti. Se non ne può più di andare in Romagna, resti pure a casa, organizza una serata in casa con gli amici, ovviamente senza far dannare a gli altri. Sono solidale con i titolari del Cocobongo, mi sarebbe dispiaciuta se fosse successo davanti ai nostri figli.
  • 26/07/2008 18:29
    Mat
    Cara Carole, se i tuoi figli rischiavano di morire per colpa di 2 ragazzini in moto cross non credo che c'etri tanto col fatto delle seate dei "giovani" .... io ho rischiato la vita per colpa di uno di 400 anni!!! ma cosa vuol dire e se credi che io sia un ragazzino ti sbagli .... anche io non dormo per colpa dei mororini .... chiamo la municipale e li faccio andare a casa ..... gli è passata la voglia di scorazzare.
  • 27/07/2008 20:13
    Massi
    Mi sa che non sai nemmeno di cosa parli... i diritti di qualcuno finiscono dove iniziano quelli degli altri, ricordatelo. io ho 21 anni e anche a me capita di bere la sera come hanno fatto a bagni primavera, ma se vai a rompere alle persone sbagliate (vedi bar in spiaggia di domenica) poi ne paghi le conseguenze... e comunque da come scrivi sembra chiaro che sono stati proprio gli stessi ragazzi a sfasciare tutto la notte, se ne sei tanto sicuro potresti denunciarli alla polizia dato che le prove non ci sono mi sembra...
  • 28/07/2008 08:35
    Paolo Piano
    La città è di tutti, cominciando da quella "maggioranza silenziosa" che appunto perchè tale non fa notizia e non viene tenuta in nessuna considerazione nelle sue esigenze, ma che vota e paga le tasse. Se quello che si fa a Pesaro non basta, se la camicia viene ritenuta troppo stretta, c'è sempre la Romagna che è appunto più preparata a certe esigenze e sa come maneggiare chi ha esigenze esasperate di divertimento. A Pesaro la manica è già fin troppo larga, se per riavere pace ed ordine dovremo fare una battaglia politica, la faremo. Dopo gli entusiasmi iniziali, alla buon'ora anche i gestori dei locali cominciano finalmente a capire cosa significa restare aperti fino a tarda notte ed avere clientela di un certo tipo; non è per tutti.
  • 28/07/2008 19:40
    Mat
    Caro massi ..... anche tu la sera bevi come ai bagni primavera? bravo .... allora anche tu avrai rotto le scatole a qualcuno, ma ti è andata bene, hai trovato gestori intelligenti che capivano la situazione ...... un gestore di un locale deve anche capire quando è il caso di lasciar perdere. ci sarà un motivo se da quella sera tutta pesaro ridealle spalle dei gestori di bagni primavera .... no?
  • 29/07/2008 11:41
    XXX
    Ciao a tutti, premetto di non essere stato presente nelle varie fasi della serate e quindi sono venuto a sapere del fatto solo attraverso il giornale. Quello che mi sento di dire, senza ovviamente pretendere di essere il più saputello è il seguente. A volte le persone si comportano in un certo modo anche a seguito di alcune provocazioni, perciò credo che prima di farci una ragione in merito a questa vicenda dovremmo sentire anche la vicenda dal racconto dei giovani.Non che li giustifichi, specialmente se sempre loro sono tornati nella notte. Ma durante il giorno, andiamoci piano sul dargli tutte le colpe. Potrebbero anche aaver raccolto le provocazioni dei titolari.
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