Si tratta di un concerto tematico che, oltre al beniamino del pubblico del Festival Rossiniano, vedrà sul palco il soprano Julia Lezhneva, il Coro da Camera di Praga e l'Orquestra de la Comunitat Valenciana, diretti dal direttore artistico Alberto Zedda
Pesaro, 7 agosto 2008 - Clima di grande attesa per il concerto di Juan Diego Florez, con cui sabato si apre quest'anno la 29esima edizione del Rossini Opera Festival. Il tenore peruviano (che trascorrerà un lungo periodo di vacanza a Pesaro insieme alla moglie nella villa che hanno acquistato nei pressi di quella di Pavarotti) è un beniamino del pubblico del Festival Rossiniano, grazie al quale, nel 1996, è salito alla ribalta della lirica mondiale interpretando Corradino nella 'Matilde di Shabran'.
Si tratterà di un concerto tematico, dal titolo 'Il presagio romantico', che prevede la partecipazione del soprano Julia Lezhneva, del Coro da Camera di Praga e dall'Orquestra de la Comunitat Valenciana, diretti da Alberto Zedda, direttore artistico del Festival e nume tutelare della Rossini renaissance. In programma pagine tratte da 'La donna del lago', tra cui le cavatine 'Tu sorda ai miei lamenti' e 'Oh fiamma soave', e da 'Guillaume Tell', l'opera testamento con la quale Rossini, nel 1829, a soli 37 anni, pose fine alla sua carriera di compositore teatrale.
Il concerto vuole attestare i cambiamenti che, all'epoca di Rossini, riguardarono la voce di tenore, che conobbe una significativa evoluzione dal periodo barocco a quello romantico. Nel corso della sua carriera Rossini ebbe a che fare con interpreti d'eccezione, alle cui voci spesso il compositore adattò la sua scrittura: tenori come Raffaele Monelli, Andrea Nozzari, Giovanni David, Adolphe Nourrit, primo interprete di tutti i grandi ruoli tenorili di Rossini all'Opera di Parigi, hanno segnato la storia del melodramma tra Settecento e Ottocento.
Juan Diego Florez ha compiuto i primi studi musicali a Lima per trasferirsi poi al Curtis Institut di Philadelphia. Salito alla ribalta internazionale al Rossini Opera Festival, è tornato a Pesaro per altre nove edizioni interpretando Don Ramiro ne 'La Cenerentola', il ruolo di protagonista ne 'Le Comte Ory' e Almaviva ne 'Il Barbiere di Siviglia'. La soprano russa Julia Lezhneva debutta quest'anno al Rof, dove prenderà parte allo 'Stabat Mater' diretto da Zedda.
Il Coro da Camera di Praga è partner storico del festival, con il quale collabora da ben 15 anni, dopo essere nato nel 1990 come gruppo selezionato dei migliori coristi di Praga. Il Coro è diretto da Jaroslaw Brych.
Sarà invece un debutto quello della Orquestra de la Comunitat Valenciana, costituitasi due anni fa con la finalità principale di dedicarsi alla stagione sinfonica e operistica del Palau de les Arts Reina Sofia. Il direttore musicale dell'Orchestra, fin dalla sua fondazione, è Lorin Maazel ma anche Zubin Metha mantiene uno stretto rapporto di collaborazione con questa formazione strumentale. Alberto Zedda, uno dei padri storici della Rossini renaissance, è direttore d'orchestra, didatta e musicologo. È stato direttore artistico del Carlo Felice di Genova e della Scala di Milano oltre che consulente artistico di prestigiosi Festival, come quello della Valle d'Itria. Recentemente gli è stata conferita la laurea honoris causa dall'Università degli Studi di Macerata.
Due avvenimenti motoristici che hanno creato grande curiosità ed interesse a Pesaro. In piazzale della Libertà si sono radunate tante vecchie Fiat 500, una addirittura con targa inglese, naturalmente con la guida a destra. Invece in piazza Agide Fava, tra il vecchio palasport e il parcheggio del 'Curvone', il Vespa Club ha organizzato il '2°VespAperitivo'. Si sono riuniti tanti appassionati della mitica Vespa, provenienti da Pesaro e dalle zone limitrofe