Picchi di entusiasmo per l'interpretazione di Antonino Siragusa, che ha disegnato un Oreste vocalmente perfetto e scenicamente convincente, e una strepitosa Sonia Ganassi, che ha sfoderato tutto il suo carisma belcantistico per restituire, nella complessità della sua dimensione tragica, una Ermione istintiva e appassionata
Pesaro, 11 agosto 2008 - Promozione a pieno titolo per 'Ermione', che ha inaugurato la triade operistica del Rossini Opera Festival. Nonostante qualche isolato dissenso all'indirizzo del regista Daniele Abbado, il pubblico ha accolto con applausi convinti e prolungati il cast, con picchi di entusiasmo per l'interpretazione di Antonino Siragusa, che ha disegnato un Oreste vocalmente perfetto e scenicamente convincente, e una strepitosa Sonia Ganassi, che ha sfoderato tutto il suo carisma belcantistico per restituire, nella complessità della sua dimensione tragica, una Ermione istintiva e appassionata.
Molto apprezzata la direzione di Roberto Abbado, che ha guidato con energica stringatezza l'Orchestra del Teatro Comunale di Bologna, pienamente efficiente, ed un Coro da Camera di Praga sempre puntuale nei suoi interventi. Giusta la scelta del direttore, che ha lasciato poco spazio agli applausi del pubblico a scena aperta, di compattare l'opera senza prevedere interruzioni tra un numero musicale e l'altro. In quest'opera del resto le forme chiuse sono superate da Rossini a favore di grandi recitativi e scene molto ampie che sfociano in duetti e concertati così da creare un?architettura complessa e unitaria.
La regia di Daniele Abbado è stata essenziale ma di classe, nel rispetto della sostanziale 'classicita' dell'opera imperniata sulla figura di Ermione, rivale di Andromaca, vedova di Ettore e madre del piccolo Astianatte, che Pirro vuole fare sua sposa, dimentico della promessa che lo lega ad Ermione. La vendetta non tarda ad arrivare per mano di Oreste che, innamorato di Ermione, uccide Pirro attirandosi la maledizione della principessa greca
Per l'Ermione' del Rof, insieme allo scenografo Graziano Gregori, Abbado ha creato una sorta di scatola magica nella quale si aprono squarci che di volta in volta accolgono le prigioni o l'interno del palazzo, uno spazio che viene illuminato da preziosi giochi di luce, opera di Guido Levi, che creano un rapporto suggestivo con la drammaturgia. La gestualità è rimasta nell'ambito di una doverosa solennità, che ha favorito un'attenzione particolare alla recitazione, così come i costumi (Carla Teti), pensati in modo da suggerire un'ambientazione piuttosto 'neutrà.
Musicalmente l'opera si è rivelata avvincente, di grande fascino e spessore tragico, un'opera che non presenta momenti in cui la tensione drammatica viene meno, ma al contrario, la vicenda e lo sviluppo musicale conoscono un crescendo ininterrotto. In questo climax tragico si inserisce a pieno titolo la Cavatina di Oreste, 'Reggia abborrità, nella quale Siragusa ha delineato con sicurezza il suo personaggio dimostrandosi a proprio agio in tutta l'estensione del suo registro vocale.
Ugualmente convincente sul piano scenico ma con qualche rarefazione nella zone grave è stato Gregory Kunde nel ruolo di Pirro, che si è fatto apprezzare nell'aria 'Balena in man del figliò. Circoscritto il ruolo di Andromaca, affidato a Marianna Pizzolato che ha comunque ben figurato nell'incontro-scontro con Ermione. Su tutti ha svettato Sonia Ganassi, che nella gran scena 'Essa corre al trionfò ha messo in luce le sue notevoli doti tecniche e d interpretative al servizio di un personaggio che le calza a pennello. Hanno svolto con efficacia il ruolo di comprimari Ferdinand von Bothmer (Pilade), Nicola Ulivieri (Fenicio), Irina Samoylova (Cleone), Cristina Faus (Cefisa) e Riccardo Botta (Attalo). Finale truculento con Pirro che appare in scena barbaramente giustiziato: un coupe del theatre che forse Rossini nella sua aurea astrattezza non avrebbe de tutto condiviso.
Ad iscriverla è stata la mamma e lei non l'ha delusa: ha strappato gli applausi del foltissimo pubblico che affollava l’anfiteatro Rastatt e si è aggiudicata la vittoria. Giulia Moschini, 17enne che frequenta il quarto anno al Liceo Linguistico 'Nolfi', è stata eletta Miss Fano 2008