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FANO / SPIAGGIA LIBERA

La Capitaneria sequestra gli ombrelloni
Per riaverli con lo sdraio 200 euro

I bagnanti che affollano la spiaggia libera in questi giorni e lasciano lì l'attrezzatura per il giorno successivo, violano un regolamento regionale, così la Capitaneria ha rastrellato circa 180 pezzi, tra ombrelloni e articoli da mare

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Ombrelloni Fano, 14 agosto 2008 - Storie di Ferragosto. Di bagnanti pendolari, che invece che trasportare faticosamente la sdraio e l’ombrellone alla macchina, quando arriva il tramonto e bisogna tornare a casa, preferiscono lasciarlo molto più comodamente in spiaggia, ovviamente per ritrovarselo la mattina dopo. Non si può, così facendo si viola infatti un regolamento regionale, che la Capitaneria deve far rispettare.

 

E’ accaduto anche negli anni scorsi, ed è accaduto anche l’altro ieri lungo la spiaggia libera di Marotta di Mondolfo. Dove è intervenuta la Capitaneria di porto di Fano che ha rastrellato e sequestrato intorno a 180 pezzi, tra sdraio, ombrelloni e altri articoli da mare. Insomma, la spiaggia libera era intensamente frequentata.

 

I 'pezzi' sono a disposizione della Capitaneria di Fano, immagazzinati da qualche parte. E probabilmente lì resteranno. Uno infatti si potrebbe chiedere come fare per recuperare l’ombrellone o la sdraio, che magari hanno un valore affettivo, lasciando perdere quello, normalmente molto basso, economico . Praticamente è impossibile o sicuramente poco economico. Infatti, nel momento in cui un bagnante si presentasse alla Capitaneria, pretendendo indietro l’ombrellone, scatterebbe a sua carico la multa, sono circa 200 euro, legata a questo tipo di violazione. Che di regola non viene fatta, perché ovviamente la Capitaneria non è in grado di attribuire gli oggetti lasciati sulla spiaggia a una certa identificata persona. Quindi, non conviene reclamarli.

 

E a proposito di Ferragosto, che si sta avvicinando con temperature degne del suo nome, e di Capitaneria, valgono sempre le regole e le raccomandazioni di 'prudenza in mare' date nei giorni scorsi dal comandante della Guardia Costiera di Fano Giuseppe Semeraro. Prudenza in acqua quando si nuota ma anche in spiaggia per una delle più recenti e radicate tradizioni ferragostane, insieme a sangria e cocomero offerti dai bagnini: i gavettoni. Possono provocare anche reazioni violente da parte di bagnanti infastiditi. Talvolta sono l’inizio di una rissa. E come tali possono quindi avere strascichi legali.

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