I carabinieri di Urbania hanno messo le mani sul più giovane dei tre. Insieme ai suoi complici provocava incidenti stradali e poi si facevano consegnare i soldi dalle vittime, inscenando la rottura dello specchietto della loro auto
Urbania, 14 agosto 2008 - Aveva simulato un incidente stradale a Muraglione di Urbania per poi sfilare il portafogli dalla tasca dei pantaloni di un 86enne, rubandogli 800 euro. Stesso trucco messo in atto a Senigallia, quando, insieme a due complici, aveva truffato un 70enne di Corinaldo.
L'auto dell'uomo era stata urtata dalla loro vettura. Una volta scesi, i tre lo avevano minacciato di consegnare i soldi per lo specchietto rotto, altrimenti avrebbero chiamato i carabinieri. Ora, però, i militari di Urbania hanno messo le mani sul più giovane del trio, Francesco Caputo, 19 anni (nella foto), originario di Modugno (Bari). Insieme ai suoi complici è stato denunciato a piede libero. I tre sono accusati di aver messo a segno una serie di truffe ai danni di persone anziane in diverse località delle Marche.
Dopo l'episodio di Senigallia i carabinieri erano riusciti a rintracciarli, ponendoli in stato di fermo per estorsione. In quell'occasione erano state diffuse le foto del terzetto, che è stato succevvisamente riconosciuto da altri due anziani raggirati, di cui una donna di 92 anni. I carabinieri invitano chiunque abbia notizie di fatti analoghi a contattare il 112.
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