I tre, di origine siciliana, sono stati fermati dalla polizia a Fano poco prima di mettere a segno una rapina ai danni del bar-caffe' 'Sogno' della frazione di Cuccurano, armati di pistole giocattolo. Sarebbero gli autori di altre due rapine
Fano (Pesaro Urbino), 18 agosto 2008 - Agli agenti, increduli, hanno confessato di ispirarsi ai fratelli Savi, della banda della Uno bianca, che ha seminato morte e terrore fra Romagna e Marche tra il 1987 e il 1994. I tre giovanissimi rapinatori di 15, 19 e 20 anni, originari della Sicilia, sono stati fermati dalla polizia a Fano (Pesaro Urbino) poco prima che mettessero a segno una rapina ai danni del bar-caffe' 'Sogno' della frazione di Cuccurano, armati di pistole giocattolo.
I tre, tenuti d'occhio già da qualche tempo, sono stati sorpresi in flagranza la sera del 14 agosto (ma la notizia è stata resa nota oggi), e, una volta condotti in Commissariato, hanno raccontato di imitare le gesta della banda della Uno bianca.
Secondo gli investigatori, i tre siciliani sarebbero gli autori di altre due rapine da pochi euro compiute nelle settimane scorse in un bar a Lucrezia di Cartoceto e nella farmacia di Cuccurano, sempre nel Fanese, dove le loro famiglie si sono trasferite per lavoro. Il quindicenne è già stato riaffidato ai genitori, mentre per gli altri due si attende l'esito dell'udienza di convalida dell'arresto, davanti al gip.
Tra le ovazioni dei tanti tifosi accorsi al Caffè 75, il nuovo play della Scavolini si presenta: "Le mie radici sono qui. Niente a che fare con la Slovenia, mio nonno era di Trieste e l’altro di Potenza, mi sento italiano"