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Al via in piazza la festa del Pd
Il Pdl protesta: "E' occupazione"

Il Pdl attacca: "Il Comune è al servizio del Partito Democratico". Valter Eusebi: "Non ci sono i carrarmati come a Praga, qui per prendere possesso della città quelli del Pd usano la porchetta"

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Pesaro, 22 agosto 2008 - Valter Eusebi è colui che usa il brivido: ''Non ci sono i carrarmati, non siamo a Praga, ma l’occupazione della città è evidente. Diciamo che invece delle armi usano la porchetta''. Alessandro Bettini rincara la dose: ''E’ evidente, per chi vuole vedere, che la città è in mano ad un partito solo. C’è una confusione tra Comune e Pd che fa paura. Una mancanza di etica istituzionale''.

 

La pattuglia dell’opposizione, guidata a distanza dal consigliere regionale Roberto Giannotti, si pone come un pacchetto di mischia all’attacco della 'Festa Pesaro'. C’è il giovane segretario cittadino di FI Dario Andreolli. Ci sono i consiglieri comunali Alessandro Di Domenico e Anna Renzoni. C’è il responsabile comunale di An Pietro Bruschi. C’è un messaggio da dare alla Lega Nord che aveva lamentato di essere stata lasciata sola con il gazebo anti-Pd all’inizio di via Branca: ''I contenuti sono gli stessi — spiega Andreolli —, sulle modalità di esprimerli abbiamo fatto scelte diverse. Non è vero che la Lega è stata lasciata sola, al contrario ha fatto da sola''.

 

Sulle divisioni interne si cerca di scivolare via. C’è ben altro da spendere nella polemica politica: ''Siamo qui nel giardino di Palazzo Ricci aperto alla bisogna dal Comune per infilarci due ristoranti della Festa — dice Andreolli —. La sovrapposizione tra Comune e partito è ben dimostrata qui. Un’apertura fatta ad hoc per i compagni di partito''. Anna Renzoni è lapidaria: ''Mi sa che il vero sindaco sia Matteo Ricci e non Luca Ceriscioli''. Andreolli e Bettini di rimando: ''Un’altra sopraffazione è il nome: per noi resta la Festa dell’Unità e non Festa Pesaro, perché non è di tutta la città, bensì di una parte''. Aggiunge Anna Renzoni: ''L’avessero fatta a Villa Fastiggi nessuno avrebbe niente da ridire...''.

 

Qualcosa da ridire, invece, il vice-presidente del consiglio comunale Valter Eusebi ce l’ha: ''Siamo in questo giardino, che il Comune chiuderà al pubblico subito dopo la festa, e non sappiamo in virtù di quali atti sia tornato nella disponibilità dell’amministrazione, visto che il palazzo è in affitto all’Asur. Non mi risulta che sia stato annullato il contratto''. A proposito di Asur, una segnalazione partirà verso la Regione: ''In mattinata — dice Pietro Bruschi — un’auto con le insegne dell’Asur scaricava acqua e bicchieri in uno stand di Piazza del Popolo. Che c’entra?''. Niente, se non fosse, come ribadiscono in coro tutti i rappresentanti del Pd, che ''il Comune è al servizio del partito''. Spiega Bettini: ''Non ci hanno mai voluto dire, ad esempio, quanto hanno pagato i Ds di tassa di occupazione del suolo pubblico o di affitto per i cortili l’anno scorso''. Conclusione logica: ''La città è in mano ad un partito''. Non è nuova, ma sempre valida.

Luigi Luminati










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