A finire in carcere un vent'enne di origine siciliana, che era andato dal direttore dell'istituto di credito a chiedere 20mila euro. Dopo le minacce sono intervenuti i carabinieri che lo hanno trovato in possesso di un piccolo coltello
Pesaro, 3 settembre 2008 - Un giovane di origine siciliana, M.A., residente a Montelabbate è stato arrestato dai carabinieri in quanto, secondo le accuse che gli vengono mosse, avrebbe tentato di estorcere al direttore di una banca una cospicua somma di denaro.
Nella mattinata, il ventenne aveva chiesto un prestito di 20 mila euro al direttore, ma nonostante il diniego oppostogli, ha proseguito insistentemente nella richiesta, giungendo al punto di minacciare 'di rapina' il funzionario, che ha subito allertato i carabinieri.
I militari, nel timore che il giovane potesse veramente attuare il suo proposito criminoso, si sono appostati nei pressi dell'istituto di credito e, nel primo pomeriggio, hanno visto M.A. nuovamente davanti alla banca: è stato subito bloccato e sottoposto a perquisizione, a seguito della quale è stato trovato in possesso di un piccolo coltello. Ora il ventenne siciliano si trova rinchiuso nel carcere di Villa Fastiggi, con l'accusa di tentata estorsione.
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