Su uno temi caldi del momento dice la sua l'associazione regionale, convinta che l'elettorato sia ''il primo insostituibile e inalienabile diritto civile che va garantito a chi risiede nel Paese ed è sottoposto all'imposizione fiscale''
Ancona, 4 settembre 2008 - Voto agli immigrati dalle amministrative del 2009? Arriva il sì della Legautonomie delle Marche, convinta che l'elettorato attivo e passivo sia ''il primo insostituibile e inalienabile diritto civile che va garantito a chi risiede stabilmente nel nostro Paese, ed è sottoposto all'imposizione fiscale''.
L'associazione, visto il significativo aumento della popolazione straniera in Italia, invita il Governo a chiarire una volta per tutte la propria posizione su questo tema. nell'ultimo decennio, solo nella nostra regione, il numero di immigrati è passato dai 15.199 cittadini stranieri non comunitari del 1995, ai 99.285 nel 2006 (dati Istat), che oggi superano quota 100mila.
Secondo il Dossier Caritas 2007, la provincia con un maggior numero di soggiornanti stranieri non comunitari è Ancona (29.509). Seguono Macerata (25.004), Ascoli Piceno (20.624) e Pesaro-Urbino (17.575). Per il 56% gli immigrati sono cittadini europei, in particolare dell'area centro-orientale (50,1%). Gli albanesi sono il gruppo più numeroso, 16,6% e l'Africa segue a molta distanza con il 22,5%. I lavoratori extracomunitari sono assorbiti in prevalenza nell'industria (37.333), nei servizi (20.186), nel commercio (4.386), nella pesca e nell'agricoltura (2.921).
I dati rivelano anche che gli immigrati marchigiani si concentrano nei piccoli comuni e nelle aree collinari dell'entroterra; minore invece la loro presenza nei comuni capoluogo. Soddisfacente, a detta della Legautonomie, il livello di inserimento nel mondo del lavoro, e anche le scuole stanno diventando sempre più multietniche.
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