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LA TRAGEDIA

Studente trovato morto in Inghilterra
Mistero in un campus universitario

La vittima è Enrico Galvani, 21 anni fanese, iscritto al secondo anno di Lingue all'università di Urbino. Era a Coventry per seguire il corso di 6 mesi dell'Erasmus. L'ultima telefonata ai genitori: "Sto male"

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Enrico Galvani Pesaro, 29 settembre 2008 - Un ragazzo fanese, Enrico Galvani, 21 anni, residente in via Mameli a Fano, studente del secondo anno di Lingue all’università di Urbino, è deceduto ieri mattina nella sua stanza all’interno del college in cui alloggiava, nella città inglese di Coventry, dove il giovane si era recato martedì scorso per seguire il corso di 6 mesi dell’Erasmus.

 

Si tratta di una morte con ogni probabilità dovuta a cause naturali, anche perché il giovane aveva accusato crescenti dolori allo stomaco da alcuni giorni. Fra l’altro non beveva e non fumava. Era partito con due sue amiche, di cui una di Carpegna, ed era entusiasta di questo viaggio e di questi 6 mesi di nuova vita universitaria che gli si prospettavano davanti. Tra l’altro aveva preso due 30 negli ultimi esami di russo che aveva sostenuto.

 

E’ suo padre, Alessandro, direttore della Banca delle Marche di Fano, che con le lacrime agli occhi ripercorre al telefono gli ultimi giorni del figlio, con cui si era sentito quotidianamente, l’ultima volta alle 7,30 di ieri mattina. ''Enrico — racconta il padre — era partito martedì scorso, era felicissimo di questo viaggio. Fin dal secondo giorno lì a Coventry ci aveva detto di sentirsi debole. Accusava dei crampi allo stomaco, anche qui a casa gli era capitato alcune volte, ma era un disturbo che gli durava un giorno o due. Ci ha detto di essere andato in una farmacia, aveva preso un’aspirina, ma il dolore non gli passava''.

 

"Venerdì scorso — continua il padre — è andato da un medico, il quale in sostanza gli ha detto che non aveva nulla di serio, a parte un po’ di gastrite. Ma continuava a dirci che era debole, che non usciva con gli altri ragazzi perchè non ce la faceva. Ieri (sabato) gli è venuta anche la febbre, e ci ha detto che sarebbe andato a letto presto. Alle 7,30 di stamattina (ieri) ci ha chiamato dicendoci che aveva vomitato, e che continuava a stare male. A quel punto abbiamo cercato le due amiche, ma non siamo mai riusciti a parlare al loro cellulare. A quel punto abbiamo chiamato la Farnesina che ci ha messo in contatto con l’ambasciata di Londra, ma non abbiamo avuto risposta. Lui non siamo più riusciti a contattarlo. Forse non ce la faceva a rispondere, forse era già deceduto. Poi i poliziotti di Fano ci hanno avvertiti del decesso''.

 

La polizia fanese è stata allertata dal consolato. La morte dovrebbe essere avvenuta intorno alle 9,30 di ieri mattina. Forse il giovane è morto per una emorragia.Il padre ha cercato di soccorrerlo per telefono in tutti i modi, allertando prima il 118 in Italia, poi anche la segreteria del college tramite l’ambasciata, ma non è riuscito a mettersi in contatto in tempo.

 

Il padre Alessandro e la madre questa mattina partono da Forlì per Londra e poi Coventry. Il coroner sottoporrà ad autopsia il ragazzo, per capire le esatte cause di morte. Un altro aspetto importante da chiarire è perché il ragazzo sia deceduto, a quanto risulta al momento, senza essere soccorso in nessun modo, considerando il fatto che il giovane era nella sua stanza all’interno di un college pieno di studenti. Ma forse il fatto che fosse da solo in camera gli è stato fatale. Enrico era figlio unico.

Alessandro Mazzanti










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