La raccolta 'porta a porta' nel centro storico partirà il prossimo 27 ottobre. I residenti e i commercianti non bocciano l'idea, ma non nascondono una certa perplessità davanti alle modalità di recupero dei rifiuti
Pesaro, 2 ottobre 2008 - D’accordo sulla 'differenziata', differenti sono i pareri su come realizzarla. Che la raccolta 'porta a porta' nel centro storico partirà il prossimo 27 ottobre, residenti e commercianti lo hanno appreso dai giornali. Non bocciano l’idea, ma non nascondono una certa perplessità davanti alle modalità di recupero dei rifiuti.
Due, in sintesi, i punti interrogativi. Il primo riguarda la tempistica del ritiro della spazzatura; il secondo la gestione dei rifiuti in spazi limitati all’interno di case e attività commerciali. Lo spiega bene la signora Paola Gennari, residente in via Curiel: ''Questa è una zona già ben servita per chi ha la volontà di fare la raccolta e separare carta, plastica e vetro. Per gli altri generi di rifuti il passaggio deve avvenire tutti i giorni, altrimenti vedremo volare dalla finestra lattine e cibo di scarto''.
Massimo Sorbini, titolare del bar-tabaccheria di via Passeri, anche se favorevole al 'porta a porta' non nasconde un certo scetticismo: ''Ho appreso la notizia dai giornali. Ho dei dubbi sui tempi di raccolta che in centro storico dovrebbero essere allargati rispetto alla modalità applicata in periferia''. La sfiducia di Sorbini ha una ragione: ''Quest’estate — dice lui — i bidoni in strada non venivano svuotati per giorni. Speriamo che la cosa non si ripeta con la raccolta differenziata. Non è facile insegnare alla gente come farla e c’è il rischio di trasformare il centro in una discarica''.
D’accordo anche Letizia Urbinati, residente e ristoratrice del centro, socia del locale '12-24' sempre in via Passeri: ''La cucina di casa è già attrezzata, ma per l’attività che svolgo ho bisogno di passaggi giornalieri al fine di smaltire, senza intasare gli spazi, i rifiuti, in particolare l’umido''. Ottimista, invece, Lidia Bassi che ritiene la raccolta differenziata ''un modo per ristabilire l’ordine e la pulizia in zona''. Ma precisa: ''Ci dovranno essere maggiori controlli ed impedire che la gente, come accade adesso, abbandoni la spazzatura in strada ad ogni ora del giorno e della notte''.
Che la raccolta differenziata sia l’unico strumento efficace per risolvere il problema dello smaltimento, sono tutti d’accordo. Le perplessità nascono da alcune incognite sulle quali interviene l’assessore Gloriana Gambini. ''L’attuale piano prevede, per la zona A, ossia quella a traffico limitato, due passaggi alla settimana durante la stagione invernale e 3 in quella estiva. Ma questo è solo il progetto di partenza che verrà migliorato e ampliato in base alle esigenze delle categorie commerciali e dei residenti. Per questo, prima dell’avvio della raccolta differenziata, le oltre 9mila utenze in tutto coinvolte verranno personalmente contattate. Con loro siamo aperti alla costruzione di un percorso mirato alla gestione della spazzatura''.
E continua: ''Durante le riunioni fatte, e ce ne saranno altre — precisa l’assessore — le domande più comuni riguardavano lo smaltimento di quei rifiuti come pesce, pannolini e simili. Per questo gli utenti verranno dotati di sacchetti di carta che neutralizzano gli odori, mentre resteranno, a differenza delle altre parti della città, le campane in strada per la raccolta di vetro e lattine''.
Loretta Signoretti
In occasione della giornata conclusiva della tradizionale festa dei fiori (in piazza del Popolo dal 3 al 5 ottobre), domenica i negozi del centro storico rimarranno aperti. Sarà un fine settimana ricco di appuntamenti con la mostra floreale, le esibizioni di gruppi musicali e gli spettacoli dedicati ai più piccoli