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ASSALTO A UN DEPOSITO DI RAME

Circondato dalla banda,
estrae la pistola e spara

E' successo alla Sider rottami, vicino al casello autostradale. I malviventi, probabilmente di nazionalità romena, volevano rubare tonnellate di rame, ma hanno incontrato sulla loro strada un vigilante che li ha messi in fuga

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Rame Pesaro, 6 ottobre 2008 - Volevano rubare rame. Tonnellate di rame. Ma hanno incontrato una guardia giurata che li ha messi in fuga sparando quattro o cinque colpi di pistola in aria. Dieci persone, probabilmente di nazionalità rumena, sono entrate l’altra sera alle 21.15 alla Sider rottami vicino al casello autostradale di Pesaro con le idee ben chiare: riempire qualche camion con materiale di valore. Per farlo, hanno messo in funzione un muletto, e si sono messi all’opera per cominciare le operazione di carico.

 

Solo che c’è stato un contrattempo: l’arrivo di una guardia giurata della Vigilar impegnata nel normale giro di perlustrazione. ''La guardia — spiegano i responsabili della Vigilar — ha notato il muletto con le luci accese, trovando poi della gente all’interno. Ha subito chiamato la nostra centrale operativa per poi avanzare verso l’interno del deposito siderurgico. Qui si è visto circondato dai malviventi che gli hanno urlato, anzi ordinato, di andarsene. La risposta della guardia giurata è stata immediata: ha estratto la sua pistola di servizio, ha intimato di uscire dal deposito e visto che non ne volevano sapere, ha sparato quattro o cinque colpi di pistola in aria per intimidirli. Il commando a quel punto se n’è andato, fuggendo in varie parti del deposito. Dopo qualche minuto, sono arrivati i carabinieri di Borgo Santa Maria e una pattuglia della radiomobile''.

 

Tutti insieme hanno provato a cercare i malviventi ma senza fortuna. Probabilmente avevano il camion e le auto nascoste più lontano tanto da sfuggire alle ricerche, grazie soprattutto al buio. L’individuazione dei componenti del 'commando' appare difficile ma non impossibile perché l’area del deposito è controllata da un sistema di telecamere a raggi infrarossi. E proprio queste immagini possono risultare utili tenuto conto che i malviventi hanno agito senza preoccuparsi di coprirsi il volto.

 

Un errore che potrebbe consentire in poco tempo la loro cattura. Il modo di agire fa pensare ad una banda altamente specializzata in questi tipi di furti, lo testimonia anche l’alto numero di complici che partecipavano al colpo. Significa che era stato preventivato un bottino ricco che avrebbe garantito una spartizione soddisfacente per ognuno dei banditi.

 

Il colpo invece è andato in fumo perché la vigilanza ha anticipato di circa mezzora il suo normale giro di perlustrazione. Questo sta a significare che probabilmente il «commando» era a conoscenza degli orari e dei passaggi della guardia giurata, segno che tenevano d’occhio il deposito da molto tempo.










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