Aveva 83 anni, nato a Fano. Napolitano: "Uomo di straordinaria probità e mitezza, Elia è stato un maestro del costituzionalismo italiano, per cultura, esperienza nelle istituzioni, capacità di dialogo e fermezza di convinzioni"
Roma, 6 ottobre 2008 - È deceduto ieri sera a Roma il Presidente Emertito della Corte Costituzionale, Leopoldo Elia. Ne da notizia la stessa Consulta in una nota diffusa questa mattina.
Elia, nato a Fano il 4 novembre del 1925, politico e giurista, venne eletto dal Parlamento Giudice della Corte Costituzionale il 20 aprile del 1976, diventa presidente della Consulta il 21 settembre 1981 e viene rieletto alla carica il 24 settembre 1984, lasciando lo scranno di Presidente il 7 maggio 1985.
Nel 1987 (X legislatura) Elia viene eletto al Senato nelle liste della Dc. Rieletto, questa volta alla Camera, nella XII legislatura, nel 1996 torna al Senato con l'Ulivo, candidandosi nel collegio di Milano Baggio - Quarto Oggiaro. Elia è stato vicepresidente della Commissione per il riordino del settore radiotelevisivo, poi membro della Commissione Affari Costituzionali, ministro degli Esteri della Repubblica Italiana e ministro per le Riforme elettorali e istituzionali nel Governo Ciampi (1993-1994).
Professore ordinario di Diritto costituzionale all'Università di Roma, Elia è stato autore di numerose monografie e saggi. Tra i soci fondatori nel 2002 del 'Laboratorio per la polis', rete di cultura e formazione all'impegno civile.
IL RICORDO DI NAPOLITANO
Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, appresa la triste notizia della scomparsa di Leopoldo Elia, Presidente Emerito della Corte Costituzionale ha inviato un messaggio di cordoglio a Franco Bile, Presidente della Corte Costituzionale e ha espresso i suoi sentimenti di affettuosa vicinanza al dolore della famiglia.
"La scomparsa di Leopoldo Elia - ha scritto il capo dello Stato - suscita profonda commozione in me come in tutti coloro che lo hanno conosciuto da vicino. Uomo di straordinaria probità e mitezza, Elia è stato un maestro del costituzionalismo italiano, per cultura, esperienza vissuta nelle istituzioni, capacità di dialogo e fermezza di convinzioni. Gli sono stato legato dalla più grande stima e amicizia e rivolgo alla sua figura un pensiero riconoscente per il prezioso contributo che ha dato allo sviluppo democratico del Paese e innanzittutto all'affermazione dei principi e dei valori della Costituzione repubblicana".
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