Lo rivela un'analisi dell'Osservatorio prezzi e tariffe italiane di Cittadinanzattiva. Ascoli è la provincia più economica con 222 euro, ma le famiglie marchigiane spendono quasi 30 euro in più annui rispetto alla media nazionale
Ancona, 7 ottobre - E' tempo di aumenti per le famiglie italiane, che si trovano ogni giorno a dover fare i conti con i rincari di luce, gas e acqua. Da un'analisi dell'Osservatorio prezzi e tariffe italiane di Cittadinanzattiva sui prezzi dell'acqua, nelle Marche la provincia in cui il servizio idrico costa di più è quella di Pesaro e Urbino.
L'indagine, che ha preso in esame, per tutti i capoluoghi di provincia italiani, il servizio idrico integrato (acquedotto, canone di fognatura, canone di depurazione, e quota fissa o ex nolo contatori), si basa sul costo annuo sopportato da una famiglia di tre persone, con consumi annui di 192 metri cubi di acqua (come calcolato dal Comitato di vigilanza sull'uso delle risorse idriche).
Pesaro quindi è in testa alla classifica con 327 euro annui, contro i 222 euro di Ascoli Piceno, provincia in cui l'acqua costa di meno. La spesa media di una famiglia tipo marchigiana è di 255 euro, quasi 30 euro in più rispetto alla media annua nazionale (229 euro) e, soprattutto, l'incremento delle tariffe idriche tra il 2006 e il 2007 è stato dell'8%, quasi il doppio della media italiana (4,6%).
Macerata, con un +16%, è al quinto posto in Italia per l'incremento tariffario, dopo Novara, Verbania, Agrigento e La Spezia. Questa la composizione della spesa annua 2007 nelle Marche: acquedotto (56%), depurazione (29%), fognatura (10%), quota fissa (5%).
Grande successo per la mostra su Giovanni Bellini alle Scuderie del Quirinale. L'opera, solitamente custodita ai Musei Civici di Pesaro, ha richiamato oltre 4.300 persone tra sabato e domenica. L'esposizione, che conta sessanta dipinti del Maestro veneziano, ha ottenuto ottimi giudizi anche dai critici, che l'hanno definita 'unica e irripetibile' (La mostra potrà essere visitata tutti i giorni fino all'11 gennaio)