La truffa da quasi un milione e mezzo di euro vede coinvolto l'ex assessore all'urbanistica del comune di Pesaro, ed ex ispettore proprio dell'Inps. Oltre a lui, gli amministratori della General Enterprise Spa e la General Music Spa
Pesaro, 10 ottobre 2008 - Una truffa all’Inps di Rimini da quasi un milione e mezzo di euro vede coinvolto anche l’ex assessore all’urbanistica del comune di Pesaro, Massimo Mazzucchelli (ed ex ispettore proprio dell’Inps). Oltre a lui, gli amministratori della General Enterprise Spa e la General Music Spa, rispettivamente Matteo Galanti e suo figlio Daniele.
Sette società e dieci persone imputate (rispondono delle accuse anche Pietro Silvestri di Fermignano, Giovanni Giudici di Pesaro, Andrea Scota di Fermignano, Claudio Muratori di Fermignano, Sandra Muratori di Rimini, Claudio Storani di Recanati, ed Emanuele Colucci di Morciano), sono finite sotto processo a Rimini. Ieri si è svolta la seconda udienza.
Secondo l’accusa, le società in questione, tutte riconducibili a una 'casa madre', vale a dire la General Enterprise di Mondaino, avrebbero fatto risultare di avere assunto lavoratori disoccupati iscritti alle liste di mobilità, mentre in realtà si limitavano ad eseguire dei semplici ‘traferimenti’ di personale da una società all’altra del gruppo General Enterprise Spa, facendo risultare fittiziamente che questi impiegati venivano licenziati da una di queste per essere poi assunti in una delle altre.
Un sistema, secondo gli inquirenti, che avrebbe consentito di accedere senza averne diritto alle agevolazioni contributive per il ‘trattamento di disoccupazione ordinaria’, in favore dei datori di lavoro che assumono lavoratori nelle liste di mobilità. Per un ‘totale’ di un milione e 448mila euro, suddivisi tra le varie società, secondo gli investigatori legate l’una all’altra.
Fatti che si sarebbero consumati tra la fine del ’99 e il 2004. L’inchiesta era nata da alcune verifiche effettuate appunto dall’Inps, secondo cui dietro le ditte italiane ci sarebbe stata un’altra con sede in Lussemburgo, dai soci però ancora sconosciuti. Accuse che gli imputati negano. Le varie società, hanno sempre sostenuto (attraverso gli avvocati Alessi e Pratelli di Pesaro, Accreman di Rimini ecc.), sono assolutamente indipendenti l’una dall’altra.
Gravitando però tutte nell’ambiente della produzione musicale, era logico che andassero ad assumere impiegati esperti che erano stati messi in mobilità. Quanto alla fantomatica società con sede in Lussemburgo, secondo loro non è mai esistita. Il processo è stato aggiornato al 16 aprile.
Grande successo per la mostra su Giovanni Bellini alle Scuderie del Quirinale. L'opera, solitamente custodita ai Musei Civici di Pesaro, ha richiamato oltre 4.300 persone tra sabato e domenica. L'esposizione, che conta sessanta dipinti del Maestro veneziano, ha ottenuto ottimi giudizi anche dai critici, che l'hanno definita 'unica e irripetibile' (La mostra potrà essere visitata tutti i giorni fino all'11 gennaio)