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'ASSALTO' ALLE FINANZIARIE

Quelli che si indebitano... per chiudere altri debiti

Pensionati e padri di famiglia colpiti dagli imprevisti cercano una soluzione che dovrebbe dare ossigeno alle famiglie. Allo sportello: "Talvolta ci chiedono cifre troppo alte". E i consumi vanno in picchiata

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soldi Pesaro, 10 ottobre 2008 - Fare la fila agli sportelli delle agenzie finanziarie ci sono pensionati e padri di famiglia. Vogliono denaro contante per coprire vecchi debiti, per far fronte alle emergenze o, più semplicemente, per arrivare alla fine del mese.

 

Perché i clienti delle finanziarie non sono certo i risparmiatori colpiti dalla crisi del mercato azionario, ma gente comune che deve sbarcare il lunario: pagare le bollette, l’affitto o la rata del mutuo, fare la spesa e mandare i figli a scuola. 'Uscite' comuni, di normale amministrazione, ma capaci di mangiarsi oltre la metà delle entrate. E quando arriva la cosiddetta spesa imprevista, non resta altro che chiedere un prestito.

 

Nell'ultimo anno la richiesta di denaro alle Finanziarie è cresciuta. Lo dicono le agenzie in città: ''Quando si rivolgono a noi — spiega il responsabile dello sportello della filiale 'Electa' in via Del Moro — la necessità di soldi non è certo per l’acquisto di nuovi beni. I nostri clienti hanno bisogno di liquidità per affrontare spese impreviste e chiedono prestiti personali che spesso siamo costretti a rifiutare. Infatti crescendo l’indebitamento pro-capite, i clienti che si rivolgono alle finanziarie hanno già contratto dei debiti, magari per per l’acquisto della casa o di un’auto. In questo caso il prestito viene concesso attraverso il prelievo del quinto dello stipendio o della pensione''.

 

Il fenomeno dell’indebitamento è emblematico. Mentre aumentano le richieste di denaro alle finanziarie, il costante calo dei consumi conferma le difficoltà in cui si trovano le famiglie costrette a contrarre nuovi debiti per coprire quelli vecchi. Il risultato ''è la crescita delle richieste di denaro — spiegano alla Agos di via Marsala, aperta nel 2007 — per chiudere altre pendenze. Il cliente sceglie di coprire gli altri prestiti con un finanziamento unico e più lungo. In questo modo la rata si riduce facilitando il debitore nel pagamento''.

 

Una soluzione che dovrebbe dare ossigeno alle famiglie, ma che non garantisce l’effetto sperato: infatti le spese crescono, mentre gli stipendi e le pensioni restano gli stessi. Così il debito sembra non avere mai fine. Viene contratto a ripetizione. ''A pochi mesi dalla concessione dell’ultimo prestito — concludono alla Agos —, quest’anno ci sono stati clienti che dopo sei o sette mesi sono tornati per richiedere nuovi finanziamenti o per allungare i termini di restituzione del denaro''.

Loretta Signoretti










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